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La sezione di Zoologia generale (Vertebrati)
 
Alcune delle vetrine presenti nella sala delle "zone
umide" e dell'ecologia - Some showcases you can find in the "Wetlands
room" and in the "Ecology room" (G. Cerè)
Le collezioni dei Vertebrati
del Museo Civico di Ecologia e Storia Naturale di Marano sul Panaro
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Le collezioni
dei Vertebrati del Museo Civico di Ecologia e Storia Naturale di Marano sul
Panaro (MO) sono attualmente (ottobre 2007) composte da circa 5000 esemplari
così suddivisi: Ciclostomi 5 es.; Pesci 399 es.; Anfibi e Rettili 676 es.;
Uccelli 2667 es.; Mammiferi 1155 es. |
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Per la
maggior parte si tratta di reperti di provenienza italiana (soprattutto
Modenese e zone attigue), ma non mancano campioni di origine straniera
(Europa, Asia, Sudamerica e Africa sub-sahariana), nonché alcuni, preparati
tra gli anni ‘20 e ’30 del Novecento, provenienti dalle ex colonie italiane
(Libia, Etiopia, Eritrea e Somalia). |
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Essi
provengono da raccolte private e di enti pubblici, soprattutto scuole, ma non
mancano anche numerosi reperti donati dai soci del CISNIAR e di altre
Associazioni, dai Vigili Provinciali (Guardiacaccia), dall’Ufficio Caccia e
Pesca della Provincia di Modena, dalla Guardie Ecologiche Volontarie (G.E.V.),
dal Corpo Forestale dello Stato, da numerosi veterinari e da semplici
cittadini che, trovando esemplari morti lungo le strade e nelle campagne, ce
li hanno consegnati affinché venissero preparati e inseriti nelle raccolte
museali. |
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Meritevoli di
nota sono le raccolte storiche, avute dall’ex Istituto Magistrale di Modena,
dal Museo Civico di Finale Emilia (ex collezione Collegio San Carlo di Modena)
e dall’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Jacopo Barozzi” di Modena. Queste
raccolte sono composte da preparazioni molto vecchie, tra il 1850 e il 1940, e
da alcune che possiamo definire “antiche”, eseguite tra la fine del XVIII
secolo e gli inizi del XIX. Molti di questi reperti furono preparati da
eccellenti tassidermisti modenesi del passato, come Luigi Modena, Lazzaro
Tognoli e Cesare Tonini, i quali, oltre a imbalsamare soggetti per l’allora
Reale Museo Universitario, ne naturalizzavano moltissimi anche per i privati e
per le raccolte scolastiche provinciali. Vi sono pure alcuni campioni
preparati dal grande naturalista di Casinalbo (Formigine), Andrea Fiori (1854-1933),
che spesso donava gli esemplari doppi da lui naturalizzati alle scuole di
Modena. |
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Da ultimo non
mancherò di valorizzare l’opera di alcuni valenti tassidermisti esterni,
grazie al cui lavoro le nostre collezioni si sono arricchite di eccellenti
preparazioni; mi riferisco ai sigg. Vinicio Grandini, Giuseppe Mariani, Andrea
Maria Paci e Antonio Serri e ad alcuni soci del nostro Museo, i sigg. Gabriele
Bicocchi, Enrico Neri e la Curatrice delle collezioni, Cecilia Lombardi,
abilissimi non solo nelle naturalizzazioni ma anche nel restauro dei reperti
più antichi e delicati e al cui impegno va reso grande merito. |
Claudio Bertarelli
(Conservatore delle Collezioni dei Vertebrati)
Ricerca (Bibliografia
mondiale del Genere Chionomys - Mammalia, Rodentia, Arvicolidae)
INFO - E-mail:
museo.sc.nat@libero.it
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