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Titolo, Key Words, Riassunto & Summary degli articoli scientificiI dormitori collettivi di Cornacchia grigia Corvus corone cornix nella pianura bergamasca: localizzazione dei siti e consistenza delle popolazioniEnrico Cairo* * Via Alcaini, 8 – 24123 Bergamo (BG) - e-mail: enricocairo@tiscali.it KEY WORDS: Hooded Crow Corvus corone cornix, Lombardy (Northern Italy), roosts Riassunto Lo studio intrapreso ha consentito di localizzare otto siti utilizzati come dormitori collettivi dalle popolazioni di Cornacchia grigia della pianura bergamasca (Lombardia centrale). In questi siti si raccoglie nel periodo invernale l’intera popolazione presente nell’area di studio, valutata complessivamente in 7800-9600 individui. La maggior parte dei siti è ubicata nelle adiacenze dei maggiori corsi d’acqua. La densità media dei dormitori nel territorio considerato risulta pari a 0,6/100 km2. La distanza lineare media tra siti contigui è di 8,9 km. L’estensione delle aree di foraggiamento delle popolazioni che frequentano i singoli dormitori è valutata nell’ordine di 130-190 (100-300) km2. Sulla base dei dati raccolti si evidenziano variazioni locali di densità delle popolazioni di Cornacchia grigia, poste in relazione anche alle ricorrenti campagne di "depopolamento" operate nell’area a seguito di delibere dell’amministrazione provinciale.Abstract The locations of eight roosts of Hooded Crow Corvus corone cornix were detected in a wide area of the plains of central Lombardy (Province of Bergamo, Northern Italy). During the winter season the whole local population, estimated at 7800-9600 individuals, gathers in these sites. Most of the roosts are located along the main rivers. The mean density of roosts in the investigated area is 0,6/100 km2. The mean spacing between two near sites is 8,9 km. The extent of the feeding area around the roost is on average 130-190 (100-300) km2. The collected data show local differences in population densities of Hooded Crow in the study area, probably related to the recurrent culling decreed by the local authorities. Prima esperienza sul recupero di giovani di Civetta Athene noctua mediante la tecnica dell’hackingAssunta Greco*, Giulia Miraglia*, Roberto Santopaolo*, Gianluca Godino*, Chiara Perri*, Maria Caruso*, Marco Gustin** *LIPU Sezione di Rende, Via Bertoni - 87030 Arcavacata di Rende (CS), e-mail: info@lipurende.it, **LIPU, Settore Conservazione, Via Trento, 49 - 43100 Parma, e-mail: marco.gustin@lipu.it KEY WORDS: Athene noctua, Centro di recupero, hacking Riassunto In questo lavoro si riportano alcuni dati preliminari riguardanti il recupero di due giovani civette Athene noctua, utilizzando la tecnica dell’hacking mediante stazione di ambientamento.In questa prima esperienza di recupero è emerso che: I) i pulli hanno raggiunto la parziale autonomia all’interno della nursery dopo 10 giorni; II) la totale autonomia all’interno della stazione di ambientamento è stata raggiunta in 25 giorni; III) la quantità di cibo giornaliero necessaria a ciascun individuo è stata di 45-50 grammi.Abstract This study reports some preliminary data on the recovery of two young Little Owls Athene noctua by means of the hacking technique in an acclimation station.This first experience revealed that: I) the chicks reached partial autonomy inside the nursery after 10 days; II) total autonomy inside the acclimation station was reached after 25 days; III) the amount of daily food necessary to each individual was 45-50 grams.Note sulla migrazione dei rapaci attraverso l’Appennino Settentrionale Guido Premuda*, Mario Bonora**, Giorgio Leoni***, Franco Roscelli** *via P. Da Palestrina, 20 - 40141 Bologna; **AsOER Associazione Ornitologi Emilia-Romagna, via Massa Rapi, 3 - 40064 Ozzano dell’Emilia (BO); *** Via Milani, 6 - 40100 Bologna KEY WORDS: Northern Apennines, raptor migration Riassunto Sono riportate osservazioni che testimoniano l’importanza dell’Appennino Settentrionale per la migrazione dei rapaci, nonostante le poche ricerche mirate. É ipotizzato un rilevante impatto sui rapaci da parte di eventuali centrali eoliche che potrebbero essere costruite sul territorio in futuro.
Abstract Observations of raptors migrating throughout the Northern Apennines are reported. It is suggested that installation of wind turbines on the Northern Apennines might have a strong impact on migrating raptors. Primi dati su presenza, svernamento e nidificazione dell’Allocco degli Urali Strix uralensis nel Friuli settentrionale (Alpi Orientali)Gianluca Rassati* *Via Udine 9 - 33028 Tolmezzo (UD) E-mail: itassar@tiscali.it KEY WORDS: Strix uralensis, Wintering, Breeding, Northern Friuli, Eastern Alps, North-eastern Italy Riassunto Negli anni fra il 2000 ed il 2005 è stato effettuato uno studio mirante ad accertare la presenza, ed eventualmente lo svernamento e la nidificazione, dell’Allocco degli Urali Strix uralensis nel settore settentrionale del Friuli-Venezia Giulia. La ricerca ha permesso di individuare la presenza di Strix uralensis in tre aree dove questa non era nota, di accertare in due zone la presenza di coppie o individui durante l’autunno e l’inverno ed in periodo riproduttivo, ed in un caso la nidificazione, che risulta essere la prima nel settore settentrionale del Friuli-Venezia Giulia. Tutti i contatti sono avvenuti in boschi puri o quasi puri di Faggio Fagus sylvatica, prevalentemente maturi, ad un’altitudine compresa fra 650 e 1000 m s.l.m. e con esposizioni per lo più verso est o nord.
Abstract In the years between 2000 and 2005 a study was carried on, aimed at ascertaining the presence, and possibly wintering and breeding, of the Ural Owl Strix uralensis in Northern Friuli-Venezia Giulia. The research led to the discovery of Strix uralensis in three new areas, to establish the presence of pairs or individuals in two areas during fall, winter and in the breeding period, and in one case to ascertain the occurrence of breeding, that is the first in northern Friuli-Venezia Giulia (Eastern Alps, North-eastern Italy). All contacts occurred in pure or almost pure Beech Fagus sylvatica woodlands, mainly mature, between 650 and 1000 m a.s.l., mostly facing eastward or northward. Prima nidificazione di Smergo maggiore Mergus merganser in LombardiaEnrico Viganò*, Francesco Ornaghi**, Giuliano Pasquariello** *c/o Provincia di Lecco nucleo faunistico, P.za Lombarda 3, 23900 Lecco, ** CROS, Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta, Via Venini 6, 23829 Varenna (Lc) - e-mail checco.ornaghi@libero.it KEY WORDS: Goosander, Mergus merganser, first breeding, Lombardia (N Italy) Abstract The authors report the first breeding record of Goosander Mergus merganser in Lombardia (Northern Italy). On June 20th 2005 a female and eight chicks were observed on Como Lake (Limonta, CO). Prima cattura di Forapaglie castagnolo Acrocephalus melanopogon per la provincia di Como.Andrea Galimberti* & Francesco Ornaghi** *Via Pascoli, 15 – 20050 SOVICO (MI) - e-mail: tgalimba@libero.it,
**Viale Regina Margherita, 12 – 20050 MACHERIO (MI) - KEY WORDS: Acrocephalus melanopogon, ringing, first record, Como, Lombardia, NItaly. Abstract First record of Moustached Warbler Acrocephalus melanopogon ringed in the province of Como, Lombardia, Northern Italy. Itinerari BWEscursione A Dötra in Val Blenio Canton Ticino, Svizzera (di Anita Koller & Maria Lidia Bertinotti) Visti da vicinoLo Stiaccino di Guido Mario Tedeschi e Claudio Bertarelli (fotografie di: A. De Faveri, M. Mendi, L. Golinelli, F. Gargosi & G. Gerra/S. Sommazzi)
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