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Titolo, Key Words, Riassunto & Summary degli articoli scientifici1 - Note sulla riproduzione del Corriere piccolo Charadrius dubius lungo la costa campana - Claudio Mancuso* & Antonio Ceruso** *Via Zoccoli - 84133 Salerno. E-mail: redkite@tiscalinet.it ; ** Via Roma 418, 84092 Bellizzi (SA) - KEY WORDS: Charadrius dubius, breeding, coastal habitat, Salerno Province, S Italy. Riassunto: Si riporta l’andamento della riproduzione di cinque coppie di Corriere piccolo Charadrius dubius in due siti del litorale di Salerno. Abstract: Notes on five pairs of Little Ringed Plover Charadrius dubius breeding successfully in two sites along the coast of Salerno.2 - Resoconto ornitologico dell’Emilia-Romagna Anno 2004: specie irregolari, specie accidentali, specie comuni con numeri e/o in periodi e in aree inusuali - Carlo Giannella* & Roberto Tinarelli* (Eds) * Associazione Ornitologi dell’Emilia Romagna, via Massa Rapi 3, I-40064 Ozzano dell’Emilia BO, www.asoer.org - KEY WORDS: Emilia Romagna region, ornithological report, 2004 - Riassunto: Sono riportate le più interessanti osservazioni ornitologiche, relative a specie irregolari, specie accidentali, specie comuni con numeri e/o in periodi e in aree inusuali, raccolte in Emilia Romagna nel 2004 da 123 rilevatori e/o comparse sulle mailing list Asoerlist, Ebn Italia, Modena birdwatching, Parma birdwatching, Podeltabirds. - Abstract: With this report for 2004, AsOER (Associazione Ornitologi dell’Emilia Romagna) pursues the yearly collection of data concerning irregular species, accidentals, regular species with unusual numbers and/or in unusual periods and areas, recorded in the Emilia Romagna region. The reported data were collected by 123 observers (mainly members of AsOER, birdwatchers and ornithologists involved in activities of the Association) and/or have been quoted by Asoerlist, Ebn Italia, Modena birdwatching, Parma birdwatching, Podeltabirds mailing lists.3 - Le comunità ornitiche nidificanti in due tratti del Fiume Tagliamento (Alpi Carniche, Friuli-Venezia Giulia) a differente regime idrico - Gianluca Rassati* *Via Udine 9 – 33028 Tolmezzo (UD), E-mail: itassar@tiscali.it - KEY WORDS: Breeding bird communities, Hydrological regime, Ornithological diversity, Biodiversity, Dam, River Tagliamento, Carnic Alps, Friuli-Venezia Giulia, NE Italy - Riassunto: Il Fiume Tagliamento è il maggior corso d’acqua del Friuli-Venezia Giulia e l’ultimo fiume alpino in Europa prossimo alla naturalità, sebbene elementi antropici siano presenti, soprattutto in corrispondenza di sbarramenti del corso d’acqua utilizzati per prelievi idrici mirati alla produzione di corrente elettrica. Sono state prese in considerazione le comunità ornitiche nidificanti in due tratti del fiume caratterizzati da differente regime idrico causato da una diga, al fine di valutare gli effetti, in termini di diversità ornitica, che la suddetta opera ha provocato. L’indagine si è svolta in due porzioni fluviali poste rispettivamente a monte ed a valle della diga di Caprizzi e caratterizzate nel primo caso dalla presenza di acqua sul greto durante tutto l’anno e nel secondo dall’assenza per gran parte dell’anno. Le comunità ornitiche nidificanti sono state studiate tramite il metodo delle «stazioni d’ascolto». I rilievi effettuati hanno permesso di contattare, a monte dello sbarramento, approssimativamente il 15 % in più delle specie ornitiche trovate a valle. I taxa la cui ecologia è maggiormente legata alla presenza dell’acqua sono risultati assenti a valle della diga. Il numero medio annuo di coppie nidificanti nel tratto fluviale con presenza costante di acqua è risultato superiore di oltre il 20 % rispetto al tratto fluviale privo di acqua. Sul fiume a monte dello sbarramento sono state inoltre osservate specie non nidificanti, pure di rilevante interesse ornitico, che hanno contribuito ad elevare la complessità del sistema. La ricerca ha confermato che la presenza di un ecosistema fluviale in buona parte integro è necessaria per il mantenimento di tutte le componenti dello stesso e conseguentemente di un certo grado di biodiversità. Interventi quali lo sbarramento di un corso d’acqua sono deleteri per un rilevante numero di specie ornitiche. Abstract: The breeding bird communities of two stretches of the Tagliamento River (Carnic Alps, Friuli-Venezia Giulia, North-eastern Italy) subject to different hydrological regimes. The River Tagliamento is the main watercourse in Friuli-Venezia Giulia. It can be considered the last Alpine river in Europe which is more or less in a natural condition. In spite of this, a degree of human disturbance is clearly manifest, particularly in the construction of dams along the water course used for taking off water for generating hydroelectricity. The aim of this study was therefore to take into consideration the breeding bird communities on two stretches of river subjected to different hydrological regimes caused by a dam, in order to evaluate its effects in terms of ornithological diversity. The study was carried out upstream and downstream from the dam of Caprizzi (Municipalities of Socchieve and Ampezzo, Carnia), characterised in the former case by water on the gravel flood plain throughout the year, whilst in the latter case water is absent for almost the entire course of the year. The nesting bird communities were studied using the Point Counts technique. The data collected upstream indicate approximately 15% more bird species present than downstream. The taxa more dependent on water were absent below the dam. Taking into account all the species, the average annual number of nesting pairs on the stretch of river with permanent water was 20% higher than on the dry stretch. On the river upstream from the dam some non-nesting bird species were observed, also of considerable ornithological interest, that contributed to the overall complexity of the system. The study confirms that the presence of a river ecosystem that is still largely intact is necessary for the conservation of all its components and, consequently, of a certain level of biodiversity. Developments such as dams on watercourses have a deleterious effect for a considerable number of bird species.4 - Nidificazione accertata di Nibbio bruno Milvus migrans nella Riserva Naturale Regionale "Lago di Tarsia" (CS) - Francesco Sottile * * Via Svizzera, 1 - 87030 Rende (CS). E-mail: francescosottile@tiscali.it - KEY WORDS: Milvus migrans, breeding, Calabria - Abstract: The author reports a case of breeding of Black Kite Milvus migrans in the Lake Tarsia Natural Reserve (Southern Italy).5 - Primi dati su consistenza, densità e distribuzione della popolazione di Pellegrino Falco peregrinus brookei nidificante a Napoli - Roberto Guglielmi*, Rosario Balestrieri**, Marcello Giannotti*** * Viale della Resistenza, Coop. Iris-Iride - 80144 Napoli, e-mail: robertorni@libero.it ; ** Via Vic. Pr. Cavone Sbirri, 6 - 80126 Napoli, e-mail: rosariobalestrieri82@libero.it ; *** Via Cesare Pavese, terza traversa, 2 - 80018 Mugnano (NA), e-mail: marcello.giannotti@libero.it - KEY WORDS: Peregrine, breeding density, Naples, deme - Riassunto:Per due anni (2002-2003) è stata condotta una ricerca sulla popolazione nidificante del Pellegrino Falco peregrinus brookei nella città di Napoli. Nel 2002 è stata accertata la nidificazione di una coppia, mentre, nel 2003, sono state raccolte prove sulla nidificazione di 4 coppie del falcone. Nel 2003 il Pellegrino ha nidificato a Napoli con una densità di 0,73 coppie/10 km2. La distanza minima tra due nidi contemporaneamente occupati era di 2,2 km. Nel territorio comunale di Napoli, e in zone limitrofe, il Pellegrino nidifica in falesie, sia costiere che interne, e in cave dismesse, purchè prive di qualunque forma di disturbo antropico. - Abstract: A research was carried out over two years (2002-2003) about the breeding population of Peregrine Falcon Falco peregrinus brookei in Naples. In 2002 we verified the nesting of one pair, while in 2003 we found evidences about the nesting of 4 pairs of the falcon. In 2003 the Peregrine Falcon bred in Naples with a density of 0.73 pairs/10 km2. The minimum distance between two nests simultaneously occupied was 2.2 km. In the city of Naples and in the surroundings, the Peregrine Falcon breeds on cliffs, both coastal and inland, but only if they have no human disturbance.6 - Osservazioni di Strolaga mezzana Gavia arctica (Linnaeus, 1758) Gaviiformes, Gaviidae nel Golfo di Napoli - Roberto Guglielmi*, Armando Nappi** *Viale della Resistenza, Coop. Iris-Iride - 80144 Napoli; **Corso Umberto I 237 - 80138 Napoli - KEY WORDS: Black-throated Diver, Gavia arctica, winter observations, Campania region, South Italy - Abstract: We observed some specimen of Gavia arctica in a bay at Lucrino (Pozzuoli Town, Napoli District, Campania Region): 1 adult and 1 juvenile 22-12-2003; 1 adult 28-12-2003. This species is considered A-4 in Campania but, according to Corbi & Pinos (2003), which have observed 2 specimens in the winter 1996-97 and 3 in the winter 2001-02, along the northern Campanian coast, Black-throated Diver, although uncommon, must be perhaps a regular wintering.7 - Vetrate: una minaccia invisibile per gli uccelli - Carlo Galuppo* & Enrico Borgo** * Museo Civico di Storia Naturale, Villa Gardella - 15060 STAZZANO (AL); ** Via O. Cancelliere, 17/2 – 16125 GENOVA (GE) - KEY WORDS: glass panes, birds, collisions, Genoa (NW Italy). - Riassunto: È stata monitorata un’area del centro cittadino di Genova con edifici aventi pareti a vetrate, nel periodo che va dal settembre 2000 al novembre 2002. Sono stati raccolti complessivamente 140 uccelli (di cui sette ancora vivi, che dopo poco tempo sono volati via), che avevano avuto un impatto con le vetrate suddette. Vengono analizzate le possibili cause degli impatti. Si riportano alcuni dati salienti relativi a studi condotti negli U.S.A., dove il problema viene ampiamente studiato. Le specie coinvolte sono 33, suddivise in 15 famiglie. Si è registrata una media di 28 impatti per ogni stagione migratoria. Si accenna anche ad alcune possibilità di rendere le vetrate meno pericolose per gli uccelli. - Abstract: An urban area in Genoa, with modern buildings covered with glass panes, was monitored from September 2000 through November 2002. One hundred forty birds were collected after a collision; seven of them were still alive and flew off shortly thereafter. The possible causes of collision are analysed and some interesting data from studies carried out in the U.S.A are also reported. Thirty-three species are involved, belonging to 15 families. An average of 28 strikes during each migratory period were registered. Some suggestions in order to avoid or to minimize the problem are also provided.8 - Svernamento di Rondine montana Ptyonoprogne rupestris in zona pedemontana della provincia di Pordenone - Gianluca Rassati* *Via Udine 9 - 33028 TOLMEZZO (UD) E-mail: itassar@tiscali.it - KEY WORDS: Ptyonoprogne rupestris, Overwintering, Cement works, Province of Pordenone, Friuli-Venezia Giulia (NE Italy). - Riassunto: Si riporta il primo caso di svernamento completo di Rondine montana Ptyonoprogne rupestris in area pedemontana del Friuli-Venezia Giulia a conferma della tendenza della specie allo svernamento in zone sempre più settentrionali. Rimarchevole anche il sito di svernamento: una cementeria. - Abstract: The first full overwintering of Crag Martin Ptyonoprogne rupestris in the foothills of the Pre-alps of Friuli-Venezia Giulia is reported, confirming the tendency of the species to overwinter at ever more northerly sites. The nature of the overwintering site, a cement works, is also worth of note. 9 - Interessanti osservazioni sul Torrente Polcevera e i suoi affluenti a Genova - Natale Maranini*, Giuseppe Valeri** & Aldo Verner*** *Museo di Storia Naturale, Villa Gardella – 15070 Stazzano (AL); **Via La Spezia, 4/14 – 16149 Genova (GE); ***Via Morego, 39 – 16163 Genova (GE) - KEY WORDS: Cattle Egret, Great White Egret, Ruddy Shelduck, Goosander, sightings, Genoa, Italy. - Riassunto: Gli autori riportano inusuali avvistamenti di Airone guardabuoi, Airone bianco maggiore, Casarca e Smergo maggiore sul torrente Polcevera a Genova (NW Italy). - Abstract: The authors report unusual sightings of the Cattle Egret, Great White Egret, Ruddy Shelduck and Goosander in the Polcevera stream (Genoa, NW Italy). 10 - Dinamica della popolazione nidificante e conservazione del Mignattino piombato Chlidonias hybrida in Italia - Roberto Tinarelli* *AsOER – Associazione Ornitologi Emilia-Romagna, Via Massa Rapi, 3 – 40064 Ozzano dell’Emilia (BO) - KEY WORDS: Whiskered Tern, Chlidonias hybrida, distribution, population dynamics, conservation, Italy - Riassunto: E’ stata effettuata una revisione e una sintesi delle informazioni disponibili su distribuzione e consistenza della popolazione nidificante dalla prima nidificazione avvenuta nel 1939 sino al 2005 evidenziando i maggiori fattori limitanti per la popolazione e gli effetti positivi conseguenti al ripristino di zone umide attraverso l’applicazione di misure agroambientali comunitarie. - Abstract: Breeding population dynamics and conservation of Whiskered Tern Chlidonias hybrida in Italy - On the basis of bibliographical data and unpublished information, the dinamics of the breeding population in Italy from 1939 until 2005 can be summarised as follows: 1939-1971 – regular breeding started in 1939 in a freshwater wetland in the province of Bologna (70-80 breeding pairs) and continued in the 50’s and 60’s in other five wetlands in the same province (100-300 breeding pairs); 1972-1986 – increase of the breeding population and of the breeding sites in Modena, Ferrara and Ravenna provinces; about 400 breeding pairs at the beginning of 80’s; 1987-1995 – decrease of the breeding population (about 300 pairs); 1996-2005 – minimum values of the breeding population recorded in 1996 and 1997 (about 200 pairs) then increase of the breeding population due to the colonisation of restored wetlands (about 600 pairs in 2004-2005); new breeding sites in the province of Pavia, Parma, Modena, Bologna, Ferrara and Ravenna and recolonisation of some of the most important breeding sites formerly abandoned. The spread of Coypu since 1987 resulted the most important limiting factor affecting the breeding population. From 1996 tha major part of the breeding population used some wetlands ecologically and/or temporarily less favourable for Coypu (> 5 hectares areas with dense floating vegetation, scarce or no reedbeds, water level < 60 cm and decreasing after May). The restoration of wetlands on arable lands carried out from 1994 in the framework of the Regulations EEC 2078/92 and EC 1257/99 (set-aside for 20 years to establish habitats for survival and reproduction of wild flora and fauna) increased the breeding population and the breeding sites. Itinerari BWLe Saline di Margherita di Savoia Nel regno del Gabbiano roseo e della Sterna zampenere (testo e fotografie di Giuseppe Albanese & Giuseppe Nuovo) Visti da vicinoRiconoscimento, biologia ed ecologia del Mignattino piombato Chlidonias hybrida, Pallas 1811 di Luca Melega (fotografie di: A. Baroni & L. Rigacci) Recensioni1 - Renzo Rabacchi (a cura di) 1999 Siepi, nidi artificiali e mangiatoie Guida al Birdgardening -Cierre Edizioni, Verona Pagg. - 248 ISBN 88-8314-035-4 - Le siepi sono un elemento familiare del territorio italiano: un Paese il nostro caratterizzato da un’incredibile varietà di ambienti, di climi, di paesaggi. Questi inconfondibili filari di arbusti e di alberi sono una traccia della incessante azione di modificazione dell’ambiente naturale da parte dell’uomo, un processo iniziato con la scoperta del fuoco e da allora mai interrottosi. L’industrializzazione, la meccanizzazione agraria, i nuovi modelli di sviluppo, hanno completato l’opera. Le siepi, considerate a torto inutili o addirittura nocive all’agricoltura, sono così quasi ovunque scomparse; e con loro sono scomparsi non solo dei paesaggi e delle specie vegetali, ma anche una parte della cultura italiana. La riabilitazione delle siepi è molto recente ed è dovuta ad una illuminata schiera di tecnici agrari, forestali e faunistici, di naturalisti e di pubblici amministratori lungimiranti; sono essi che hanno ben compreso l’innegabile valore ecologico, ambientale, e pertanto anche economico delle siepi. E’ grazie a loro se oggi la legislazione italiana e quella europea tutelano tali microambienti, al punto di incoraggiarne la ricostituzione, anche attraverso cospicui finanziamenti comunitari. Queste iniziative, pressoché sconosciute al grande pubblico hanno un ruolo importantissimo nell’ambito della conservazione ambientale. Questo volume è dedicato in primo luogo proprio alle siepi: alla conoscenza dei loro insospettabili effetti positivi sull’ambiente; alle tecniche colturali più adatte per la loro ricostituzione; alle metodologie e ai provvedimenti da adottare per la loro conservazione; agli aspetti naturalistici che le caratterizzano; alle molteplici opportunità didattiche derivanti dalla loro diffusione negli ambienti urbani, e nelle scuole in particolare. La seconda parte del volume è dedicata al "birdgardening", termine di origine anglosassone che si potrebbe tradurre con "giardinaggio rivolto ad accogliere e a proteggere gli uccelli", e aggiungiamo gli animali selvatici in generale. Il birdgardening, affiancato dall’osservazione degli uccelli selvatici (il birdwatching), è un’attività il cui interesse nel nostro Paese è in costante sviluppo. Sono ormai migliaia gli italiani che installano nidi artificiali e mangiatoie, nei giardini, sui balconi o nelle aree protette. Tuttavia non ci stancheremo mai di ricordare che tale pratica deve essere eseguita con la massima cautela, attenendosi ai suggerimenti degli esperti, al fine di evitare danni all’ambiente e agli animali selvatici che l’inesperienza e l’inosservanza di certe regole comportamentali possono provocare. Questi i temi trattati nel presente manuale realizzato dal CISNIAR in occasione del 25° anniversario della sua fondazione, grazie al determinante sostegno degli Enti promotori (Comune di Carpi, Provincia di Modena, Comune di Vignola, Riserva Naturale Cassa di Espansione del fiume Secchia) e di un nutrito gruppo di specialisti del settore. Ecco di seguito l’elenco dei principali capitoli trattati.
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