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Titolo, Key Words, Riassunto & Summary degli articoli scientifici1 -
Diversità ornitica, biodiversità e parametri forestali: i casi della Carnia
e del Tarvisiano (Alpi Orientali, Friuli-Venezia Giulia)
- Gianluca Rassati Via
Udine 9 – 33028 Tolmezzo (UD), E-mail: itassar@tiscali.it
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KEY WORDS:
Ornithological diversity, Biodiversity, Forestry parameters, Breeding bird communities, Wintering bird communities, Vegetation type, Picus canus,
Dryocopus
martius,
Picoides major, Picoides tridactylus, Carnia, Tarvisiano, Eastern Alps, Friuli-Venezia Giulia, NE Italy
- Riassunto:
Per studiare il rapporto fra diversità ornitica ed alcuni parametri
forestali sono state prese in considerazione in Friuli-Venezia Giulia due aree:
Carnia e Tarvisiano. In Carnia sono state indagate le comunità ornitiche
nidificanti e svernanti suddivise per tipi vegetazionali. Nel Tarvisiano sono
state esaminate, durante la stagione riproduttiva, quattro specie di Picidae
in relazione ad alcuni parametri stazionali e forestali. Per i rilievi delle
comunità ornitiche è stato utilizzato il metodo delle «stazioni d’ascolto», per
il monitoraggio dei Picidae è stato usato il metodo del play-back. I tipi
vegetazionali individuati in Carnia sono stati: pineta di pino silvestre, bosco
di rovere, fascia di vegetazione riparia, faggeta, bosco di aghifoglie (abieti-piceo-faggeto
e pecceta), lariceto, pascoli, mugheta, alneta di ontano verde, ambienti
rocciosi. Nel Tarvisiano le specie prese in considerazione sono state Picus
canus, Dryocopus martius, Picoides major e Picoides tridactylus. I
parametri individuati sono stati: i) altimetria, ii) altezza massima delle
piante, iii) livello di rinnovazione, iv) numero di piante totali per ettaro e
divise tra aghifoglie e latifoglie, v) provvigione totale suddivisa fra
aghifoglie e latifoglie e per classi diametriche. La ricerca svolta in Carnia ha
permesso di concludere che la pineta di pino silvestre ed il bosco di rovere
possono essere considerati i tipi a maggior diversità rispetto agli altri
ambienti. Nel Tarvisiano si è potuto evidenziare come la quota di provvigione
derivante dal bosco maturo, la provvigione totale e quella derivante dalle
aghifoglie, permettono di discriminare le aree utilizzate dalle quattro specie.
La presente ricerca ha evidenziato le differenze tra i diversi parametri che
legano le specie ornitiche agli ambienti da esse utilizzati, permettendo di
giungere ad una più oculata gestione ambientale finalizzata alla tutela della
biodiversità. - Abstract: Ornithological diversity,
biodiversity and forestry parameters: the cases of Carnia and Tarvisiano (Eastern
Alps, Friuli-Venezia Giulia, North-eastern Italy). In two areas of
Friuli-Venezia Giulia, Carnia e Tarvisiano, the relationship between
ornithological diversity and certain forestry parameters was examined. To this
aim, in Carnia the ornithological community, both breeding and wintering, was
examined with reference to vegetation type; whilst in Tarvisiano four species of
woodpecker were studied with reference to some locational and forestry
parameters. In the study of the ornithological community the ‘listening points’
technique was used, while ‘play-back’ was used for the woodpeckers. Ten
different vegetation types were identified in Carnia: scots pine woodland,
sessile oak woodland, riverside vegetation, beech woodland, conifer woodland,
larch woodland, grazing lands, dwarf mountain-pine woodland, alder woodland and
rocky areas. In Tarvisiano the species under study were Picus canus,
Dryocopus martius, Picoides major and Picoides tridactylus, whilst
the parameters measured were altitude, maximum tree height, strength of
regeneration, number of trees per hectare, the proportions of broadleaf trees
and conifers, total standing stock divided between broadleaf trees and conifers
and by diameter class. In Carnia it was possible to conclude that the scots pine
and sessile oak woodland are the most biodiverse among the studied environments.
In the forests of Tarvisio, the proportion of mature woodland stock, the total
stock and the part of the stock derived from conifers allowed us to discriminate
best between the areas used by the four species. The results demonstrate that
only through appropriate long term monitoring can one evaluate the different
parameters that tie a particular animal species to the environment that they use,
allowing careful environmental management that aims to preserve biodiversity. 2 - La gestione dei
dormitori problematici di Storno Sturnus vulgaris nella città di Pisa:
sperimentazione di tecniche innovative 3 - Un caso documentato di predazione di Ghiandaia Garrulus glandarius su Cinciallegra Parus major in un nido artificiale in cemento e argilla espansa del CISNIAR - Giordano Cerè, Renzo Rabacchi & Guido Mario Tedeschi CISNIAR – c/o Museo civico di Ecologia e Storia Naturale, Piazza Matteotti, 28 – 41054 Marano s/P. (MO) – E-mail: museo@cisniar.it - Key Words: Garrulus glandarius, Parus major, predation, nest-box - Abstract: This paper documents, by means of a camera equipped with photoelectric cells, a case of predation by a Jay Garrulus glandarius on a Great Tit Parus major in its nest. The nest was a large concrete and clay nest-box (entrance hole of 65 mm) installed in an agricultural environment.4 - Nidificazione di Merlo acquaiolo Cinclus cinclus nella pianura bergamasca - Marco Mastrorilli via Carducci, 7 - 24040 Boltiere (BG) E-.mail:flammeus@libero.it - Key Words: Dipper Cinclus cinclus,breeding, Po plain - Abstract: Unusual breeding of Dipper Cinclus cinclus in Po plain (Bergamo’s province) at 152 asl., near Marne’s Castle.5 - Sesta segnalazione di Piro-piro di Terek Xenus cinereus in Campania - Roberto Guglielmi Responsabile "Gruppo Attivo Campano" dell’A.R.C.A. 113 Ecologico – Onlus / Viale della Resistenza, Coop. Iris-Iride 80144 Napoli - KEY WORDS: Piro-piro di Terek, status, A-5, Campania - Riassunto: Si riporta la segnalazione di due individui di Piro-piro di Terek in Campania. La specie è considerata accidentale per questa regione, con uno status riconosciuto di A-5 - Abstract: It is reported the sighting of two individual of Terek Sandpiper in Campania. The species is considerated accidental in this region, with a status of A-56 - Svernamento del Cormorano Phalacrocorax carbo sinensis in un’area protetta della pianura mantovana - Nunzio Grattini Via P. Gobetti, 29, 46020 Pegognaga (MN) - KEY WORDS: Phalacrocorax carbo sinensis, wintering, San Lorenzo Park, N Italy - Riassunto: Dal 1995 al 2004 è stato seguito lo svernamento del Cormorano Phalacrocorax carbo sinensis all’interno del Parco San Lorenzo, situato nel comune di Pegognaga (MN). L’indagine ha consentito di raccogliere informazioni riguardanti il periodo di presenza, il trend della popolazione svernante, i siti trofici utilizzati e le cause naturali e antropiche che hanno condizionato lo svernamento della specie. Il numero massimo di presenze è stato accertato nel dicembre 2003, con 458 individui. Vengono inoltre forniti alcuni dati sull’alimentazione. - Abstract: Wintering of great Cormorant Phalacrocorax carbo sinensis in a protected area of the Mantuan plain (Northern Italy). Between 1995 and 2004 the author monitored the wintering of Great Cormorant Phalacrocorax carbo sinensis inside the San Lorenzo Park (Pegognaga, Mantua, Italy). The survey has provided information regarding presence, trend of the wintering population, preferred trophic sites, and natural or anthropic causes affecting the wintering of this species. The highest number of individuals (458) was found in December 2003. Data on feeding behavior are also provided.7 - Nidificazione di Merlo acquaiolo Cinclus cinclus nella provincia di Lecco (Lombardia, Italia) - Redaelli Giuseppe Via xxv aprile 1/g – 23870 Cernusco Lombardone - KEY WORDS: Breeding, Dipper Cinclus cinclus, Lecco (N Italy) - Abstract: A case of successful breeding of Dipper Cinclus cinclus is reported; it took place in the Adda Nord Natural Park (Northern Italy), at the exceptionally low altitude of 188 m a.s.l., in spring 2003.8 - Limiti altitudinali del Torcicollo Jynx torquilla e del Picchio verde Picus viridis in Carnia, Canal del Ferro e Valcanale (Alpi Orientali, Friuli-Venezia Giulia) - GIANLUCA RASSATI Via Udine 9 - 33028 TOLMEZZO (UD) E-mail: itassar@tiscali.it - KEY WORDS: Jynx torquilla, Picus viridis, altitudinal limit, distribution, Carnia, Canal del Ferro, Valcanale, Eastern Alps, Friuli-Venezia Giulia, North-eastern Italy. - Riassunto: Negli anni 1995-2004 è stata condotta un’indagine in Carnia, Canal del Ferro e Valcanale mirante ad individuare i limiti altitudinali del Torcicollo Jynx torquilla e del Picchio verde Picus viridis in periodo riproduttivo. I dati ricavati hanno permesso di stabilire che in Carnia Jynx torquilla si riproduce fino a 800-900 m s.l.m. (Altitudine max: 1280 m) mentre Picus viridis fino a 1100-1200 m s.l.m. (Altitudine max: 1470 m); nel Canale del Ferro e valli laterali la prima specie nidifica fino a 500-600 m s.l.m. (Altitudine max: 680 m), l’altra fino a 900-1000 m s.l.m. (Altitudine max: 1200 m). In Valcanale la prima specie nidifica al di sotto di 880 m s.l.m., la seconda raggiunge 1070 m di quota. Le quote più elevate raggiunte in Carnia sono dovute alla maggior diffusione di residui lembi del paesaggio agrario tradizionale e alla più elevata presenza di boschi di latifoglie. Le differenze più evidenti con altre aree alpine sono, nelle zone indagate, le minori altitudini raggiunte e l’assenza nei Lariceti. - Abstract: Altitudinal limits of the Wryneck Jynx torquilla and Green Woodpecker Picus viridis in Carnia, Canal del Ferro and Valcanale (Eastern Alps, Friuli-Venezia Giulia, North-eastern Italy). In the years 1995-2004 a study was made in Carnia, Canal del Ferro and Valcanale aimed at identifying the altitudinal limits of the Wryneck Jynx torquilla and Green Woodpecker Picus viridis during the breeding season. The data obtained established that in Carnia Jynx torquilla breeds to 800-900m a.s.l. (Max. altitude: 1280m) whilst Picus viridis reaches 1100-1200m a.s.l. (Max. altitude: 1470m). In the Canale del Ferro and the side valleys the former breeds to 500-600m a.s.l. (Max. altitude: 680m), the latter to 900-1000m a.s.l. (Max. altitude: 1200m). In Valcanale the first species breeds below 880m a.s.l. whilst the second reaches 1070m of altitude. The higher altitudes reached in Carnia are due to a better distribution of remaining traditional agricultural landscapes and a greater proportion of broadleaf woodlands. The most marked differences compared with other Alpine areas in the study zones are the lower altitudinal limits reached and the absence of the species in Larch Larix decidua woodlands.9 - Osservazioni ornitologiche nel Parco di Villa Cenacolo in Lentate sul Seveso (MI) - Walter Sassi Ricerche Ornitoculturali, Via Cavour 32 - 20030 Lentate sul Seveso (MI) E-mail: ornitocultura@hotmail.com - KEY WORDS: Avifauna, urban park, Lentate sul Seveso (MI), Lombardia, Northern Italy. - Riassunto: Il presente studio ha lo scopo di indicare quali specie frequentano un parco di grandi dimensioni come quello di Villa Cenacolo, situato in un contesto urbanizzato nel comune di Lentate sul Seveso (provincia di Milano). Nel periodo 1995-2004 sono state rinvenute 58 specie apparteneti a 22 famiglie. - Abstract: This study reports the species of birds observed in Villa Cenacolo Park (Lentate sul Seveso, Milan) a green area located in a higly urbanized context. During the survey carried from 1995 to 2004, the Author contacted 58 species belonging to 22 families. Both breeding and migrating species were observed.Itinerari BWI Prati d'Armentara Un'escursione sulle tracce del Picchio tridattilo di Renato Sascor Visti da vicinoIl Picchio verde Lo "sghignazzante" abitante dei boschi e dei coltivi di Guido Mario Tedeschi Recensioni1 - A. Ambrogio, G. Figoli, L. Ziotti, 2001 Atlante degli uccelli nidificanti nel Piacentino LIPU Sezione di Piacenza. 200 pagg. - € 26,00 - A ritmo serrato si susseguono gli Atlanti degli uccelli nidificanti nelle varie zone d’Italia. In questo atlante, uscito a cura della LIPU di Piacenza, dopo opportuni cenni sul territorio provinciale e sui suoi aspetti floristici e vegetazionali, si sono sfruttati i dati raccolti dal 1995 al 2000 da parte di 21 rilevatori, sui 45 quadranti in cui il territorio è stato diviso. La ricerca ha permesso di ottenere dati relativi alla presenza riproduttiva di 153 specie, di cui 134 certe, 7 probabili, e 12 possibili. Tra esse 69 erano non P e 84 P. Per ogni specie è riportata una cartina schematica, la descrizione degli ambienti frequentati, la consistenza delle coppie ed infine si esprimono giudizi sul grado di criticità o meno. Chiudono la Lista Rossa degli uccelli nidificanti in Emilia-Romagna, la bibliografia e una bella serie di foto di ambienti particolari, con indicazioni delle specie che li frequentano. Opera di facile consultazione e di immediata comprensione, da raccomandarsi comunque, anche per utili confronti, ai cultori delle avifaune locali. Recensione di Guido Mario Tedeschi 2- Cairo E., Bordonaro M. & Perugini F., 2003 Gli uccelli delle nostre montagne Edizioni Junior, Azzano S. Paolo (BG) - L’opera, che riguarda l’avifauna delle Orobie, inizia con un’ampia descrizione del territorio montano d’interesse, con ricca documentazione fotografica. In questa sezione vengono illustrati esaurientemente gli aspetti orografici, idrografici, geologici, morfologici, climatici e vegetazionali delle Alpi e Prealpi bergamasche. Nella seconda parte vengono descritti il birdwatching, la tipologia delle specie (su 62 trattate, oltre una quarantina stazionarie), la simbologia dei principali ambienti di interesse ornitologico, le caratteristiche della provincia di Bergamo. Inizia quindi la trattazione delle specie, con ampia descrizione delle loro varie caratteristiche, di veramente piacevole lettura. La terza parte ha per argomento gli uccelli e l’ambiente naturale, e presenta una bella e ricca iconografia degli ambienti con segnalazioni delle specie che li frequentano. Chiude un ampio capitolo su "Gli uccelli, la montagna e l’uomo", seguito dall’elenco dei nomi dialettali e da un ricordo di don Enrico Caffi, insigne ornitologo bergamasco. In appendice il glossario dei termini usati e la bibliografia. Volume di dilettevole lettura, in cui si coniugano ottimamente la scientificità dei temi trattati con la chiarezza di esposizione del testo, che ne fanno, tra gli Atlanti locali, un’opera che si distingue. Info: Edizioni Junior - e-mail: edjunior@mediacom.it - tel. 035.534143. Sugli ordini diretti è previsto uno sconto per gli associati al GOL e al CISNIAR (€ 19,50 netto). Recensione di Guido Mario Tedeschi 3 - Bartschi M. & Stahel T., 2000 Opteryx Ornitologia per ragazzi ASPU (Associazione svizzera per la protezione degli uccelli) e FICEDULA (Società pro avifauna della Svizzera italiana) 115 pagg. - Si tratta di una semplice ma bella pubblicazione destinata ai giovani che si avvicinano al mondo dell’ornitologia, anche se Opteryx potrebbe essere utilizzata anche dagli adulti che intendono occuparsi di birdwatching, di escursionismo naturalistico e di biodiversità. Il lavoro è sviluppato in maniera chiara ed essenziale, con disegni al tratto che mettono bene in evidenza i segni caratteristici utili al riconoscimento dell’avifauna sul campo; nei singoli capitoli sono trattati rispettivamente: gli uccelli acquatici, gli uccelli del bosco, gli uccelli delle zone urbane, gli uccelli dei frutteti, gli uccelli dei prati, dei campi, delle siepi e dei boschetti e gli uccelli di montagna. Per quasi tutte le specie sono riportati le caratteristiche utili al riconoscimento, la voce, l’habitat, la riproduzione, i movimenti e le eventuali curiosità. Arricchiscono il volume schede di approfondimento sull’etologia e sull’ecologia e schede per le esercitazioni e le verifiche delle conoscenze raggiunte dal lettore principiante. Nel complimentarci ancora una volta con gli amici svizzeri per l’instancabile e apprezzabile sforzo editoriale, ci sentiamo di consigliare Opteryx quale manuale pratico per corsi di birdwatching e per la formazione di personale tecnico-faunistico dei parchi, delle amministrazioni pubbliche, delle associazioni naturalistiche e delle nuove figure professionali emergenti, come le guide ambientali escursionistiche. INFO: ASPU – Birdflife Svizzera – casella postale CH-8036 Zurigo Internet: www.birdlife.ch Recensione di Renzo Rabacchi 4 - Mastrorilli M., 2005 LA CIVETTA IN ITALIA Ara Spix Editrice - L’autore di questa monografia è un appassionato studioso di rapaci notturni ed è anche il fondatore di un sito web interamente dedicato al Gufo di palude www.flammeus.it oltre che del Gruppo Italiano Civette. Il volume "La Civetta in Italia" tratta della Civetta ad ampio spettro. Può essere utile a chi si occupa, sia professionalmente che da semplice appassionato, di ricerca ornitologica; infatti fornisce informazioni dettagliate su vari aspetti dell’etologia della specie, come ad esempio le misure biometriche ottenute da quasi un centinaio di individui inanellati in Italia ed una rassegna bibliografica sulla frequenza delle prede rilevate nelle diete della Civetta nel nostro paese. Risulta interessante naturalmente anche per il birdwatcher, in quanto tratta delle caratteristiche utili per l’identificazione, della distinzione fra giovane e adulto e fra alcune delle numerose sottospecie, dell’uso del playback. Si occupa inoltre di gestione e conservazione, passando in rassegna le principali cause di mortalità e illustrando l’attività dei centri di recupero. Tutti gli argomenti vengono trattati in maniera discorsiva (talora aneddotica) e vengono introdotti anche temi di cultura generale. Ad esempio, è indicativo il titolo di uno degli ultimi capitoli: "La civetta tra storia, mitologia e costume". Questo libro quindi, oltre a fornire una messe di informazioni, può essere una piacevole lettura anche per chi sia solo superficialmente interessato all’ornitologia e al birdwatching. Recensione di Fausta Lui 5 - Bordignon L., 2005 LA CICOGNA NERA IN ITALIA Parco Naturale del Monte Fenera & G.L.I.Ci.Ne. Gruppo di Lavoro Italiano sulla Cicogna Nera Tipolitografia di Borgosesia (VC) 176 pagg. - Purtroppo in Italia la ricerca scientifica non costituisce sempre un obiettivo prioritario nell’ambito delle iniziative promosse dai parchi e dalle aree protette in generale. E’ pertanto con gratitudine e ammirazione che voglio innanzitutto complimentarmi con la Direzione del Parco Naturale del Monte Fenera per aver sostenuto la pubblicazione di questo pregevole volume, consolidando così il percorso già intrapreso dalla Regione Piemonte nel settore della seria divulgazione naturalistica. Il coordinamento di questa monografia dedicata alla Cicogna nera è opera di Lucio Bordignon (socio CISNIAR da lunga data), che con quest’opera, tra i più begli esempi di monografie sull’avifauna italiana, si è confermato uno tra i più attivi ornitologi della sua regione. La Cicogna nera Ciconia nigra è una specie che ha manifestato negli ultimi decenni un trend d’espansione significativo in diversi comprensori continentali nei quali si era estinto da tempo. Lo status positivo di questo Ciconiforme è ulteriormente avvalorato dalla neocolonizzazione che ha investito diversi Paesi europei, Italia compresa dove attualmente la specie si riproduce in Piemonte, Lazio, Basilicata e Calabria. Il volume, dopo una esauriente introduzione alla conoscenza della specie, affronta, grazie al contributo di numerosi ornitologi italiani, la situazione dettagliata della presenza della specie, regione per regione. Nelle conclusioni è riportata la sintesi delle presenze storiche e recenti, delle migrazioni, dello svernamento, delle nidificazioni fino al 2004, con alcune proposte operative riguardanti le prospettive future per l’ulteriore diffusione della Cicogna nera in Italia. Non può mancare un’ultimo commento: riguarda l’elegante veste editoriale e l’ottima qualità delle fotografie e della stampa che fanno onore anche allo stampatore, la Tipolitografia di Borgosesia. INFO: Parco Naturale del Monte Fenera. Fraz. Fenera Annunziata – 13011 Borgosesia (VC) E-mail: parco.fenera@reteunitaria.piemonte.it Recensione di Renzo Rabacchi
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