PICUS n° 59

 

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Picus N. 1 

(gennaio - giugno 2005) 

Titolo, Key Words, Riassunto & Summary degli articoli scientifici  

1) L’avifauna del parco di Villa Ghirlanda Silva Giovanni Gottardi* & Diego Rubolini* *Gruppo Ornitologico Lombardo, Via Bagutta 12, 20121 Milano – e-mail: cinclus@libero.it  - KEY WORDS: Avian community, annual cycle, urban green area, Milan province. Riassunto Lo studio ha analizzato il ciclo annuale dell’avifauna presente in un parco urbano, sito nel Comune di Cinisello Balsamo, in Provincia di Milano: il parco di Villa Ghirlanda SIlvia (5.44 ha). Tra ottobre 1997 e ottobre 1998 nel corso di 68 sessioni di censimento (63 giornate di rilevamento), sono state contattate 47 specie, di cui 20 nidificanti. La maggiore ricchezza specifica è stata riscontrata in primavera (aprile, 34 specie) ed in autunno, in corrispondenza dei periodi di migrazione. L’area è risultata infatti essere utilizzata come punto di sosta da diverse specie di migratori, a breve ed a lunga distanza. La consistenza dei nidificanti è stata valutata attraverso il metodo del mappaggio, che ha condotto a rilevare 78 coppie, per una densita complessiva di 14.3 coppie/ha. Le specie più abbondanti sono risultate essere il Merlo (densità 3.31 coppie/ha) ed il Fringuello (1.84 coppie/ha). Da segnalare la nidificazione di singole coppie di Fiorrancino, Torcicollo, Picchio rosso maggiore, e Picchio muratore. In Conclusione, il popolamento ornitico dell’area oggetto di indagine, evidenzia una buona naturalità ed una discreta qualità ambientale. Abstract This study describes the annual cycle of the avian community of a 5.44-ha urban park (Villa Ghirlanda Silva, Milan, Northern Italy). Census activities were carried out between october 1997 and october 1998. Overall, we recorded 47 species, 20 of which were breeding, during 68 monitoring sessions (63 days). The highest species number was observed in spring (april, 34 species) and autumn, during the migration periods. The site hosted several migratory species, among which some long-distance migrants. The abundance of breeding birds was estimated by means of territory mapping: overall, we recorded 78 pairs, corresponding to a total of breeding density of 14.3 pairs/ha. The most abundant species were Blackbird (3.31) pairs/ha) and Chaffinch (1.84 pairs/ha). It is worth noting the presence of single nesting pairs of Firecrest, Wryneck, Great Spotted Woodpecker and Nuthatch. Overall, the recorded avian community appears to reflect the high environmental quality of the site.

2) Sul Corvo Corvus frugilegus svernante in provincia di Mantova Nunzio Grattini* *Via P. Gobetti, 29, 46020 Pegognaga (MN) - KEY WORDS: Corvus frugilegus, wintering, Mantua Province, Northern Italy - Riassunto Durante il periodo 2001-2003 è stata condotta un’indagine sul Corvo svernante in provincia di Mantova. In passato il Corvo veniva segnalato in Italia come specie comune in qualsiasi periodo dell’anno, anche se le notizie appaiono incerte, probabilmente inesatte a causa della confusione che i rilevatori facevano con altri Corvidi. Nel Mantovano gli arrivi coincidono quasi regolarmente con l’ultima decade di ottobre; da fine febbraio a inizio marzo gli ultimi individui presenti. Durante i due inverni sono stati conteggiati periodicamente gli individui al dormitorio; il numero max è stato riscontrato all’inizio di gennaio 2002 con circa 1.000 individui. Gli aspetti maggiormente seguiti sono stati la scelta dell’habitat trofico, il comportamento alimentare in funzione dei cambiamenti atmosferici e alle modifiche nello stato delle colture derivati dalle pratiche colturali. Si è inoltre cercato di appurare se eventuali cause naturali e antropiche abbiano influenzato sulla scelta degli ambienti alimentari e in generale sullo svernamento della specie. Summary A research on wintering Rooks was carried out in the province of Mantua (Northern Italy). In the past, Rooks were a very common in Italy all year round, although their presence was probably overestimated for the possible confusion with other Corvids. In the Province of Mantua, Rooks usually arrive in the last ten days of October and stay through late February/early March. During the years 2001-2003, Rooks were counted regularly at nocturnal roostings; the highest figures were reached at the beginning of January 2002, with about 1.000 individuals. Furthermore, all aspects related to the choice of feeding habitat and feeding behavior were investigated, considering also how they are affected by cold spells and changes in agricultural practices.

3) Primo caso di nidificazione di Sgarza ciuffetto Ardeola ralloides e Airone guardabuoi Bubulcus ibis nella città di Firenze Carlo Scoccianti * & Marco Lebboroni **  * WWF Toscana, via S.Anna, 3 - 50129 Firenze; ** Dipartimento di Biologia Animale e Genetica, Università degli Studi di Firenze, via Romana, 17 - 50125 Firenze - KEY WORDS: Ardeola ralloides, Bubulcus ibis, Herons conservation, Heronries conservation Abstract First breeding records of Ardeola ralloides and Bubulcus ibis in Florence In 2002 Ardeola ralloides and Bubulcus ibis bred in Florence for the first time in a heronry placed in an old gravel pit near the Arno river. Conservation problems and actions are reported.

4) Dati preliminari sull’attività d’inanellamento a scopo scientifico durante la migrazione prenuziale presso il Centro Ornitologico "Cascina Lodoletta" Walter Sassi* & Walter Corti**  *Ricerche Ornitoculturali, Via Cavour 32 - 20030 Lentate sul Seveso (MI), e-mail: ornitocultura@hotmail.com; **Osservatorio Ornitologico "Cascina Lodoletta", Riserva naturale Pian di Spagna, Località Gera Lario (CO) - KEY WORDS: Ringing, pre-breeding, Cascina Lodoletta, Pian di Spagna, Como Province, Northern Italy. Riassunto Viene analizzato il resoconto riguardo il numero di catture ed inanellamenti a scopo scientifico avvenuti dal mese di febbraio al mese di maggio 2002 presso il centro ornitologico "Cascina Lodoletta" sito all’interno della Riserva naturale Pian di Spagna in località Gera Lario nella provincia di Como. Lo scopo è quello di fornire una prima indagine approssimativa e divulgativa della qualità di specie e famiglie ornitiche che transitano nella zona nel periodo del ripasso primaverile. Sono stati catturati 210 soggetti appartenenti a 34 specie diverse e 16 famiglie. Abstract The authors analyze the results of the ringing activity carried out between February 24th and May 18th, 2002; the research was carried out at the ornithological station "Cascina Lodoletta", located in the Pian di Spagna Natural Reserve, Gera Lario (CO, Northern Italy). The aim of this paper is to provide preliminary data concerning the pre-breeding migration. During the period at issue the authors ringed 210 birds belonging to 34 different species and 16 families.

5) Nidificazione di Airone cenerino Ardea cinerea in area suburbana di Genova Natale Maranini*, Giuseppe Valeri**, Alberto Zaino***  *Museo civico di Storia Naturale, Villa Gardella – 15070 Stazzano (AL); **Via M.Fanti, 15/5 – 16149 Genova; ***Via N.Gallino 20/A/6 – 16164 Genova - KEY WORDS: Grey Heron, Ardea cinerea, nest in Genoa suburban area Riassunto Dopo una breve rassegna sulle prime nidificazioni di Airone cenerino Ardea cinerea avvenute in alcune province liguri e la segnalazione della prima nidificazione accertata in una zona periferica di Genova, vengono presentati i risultati di una indagine condotta su altri due casi di riproduzione nell’area suburbana di Genova in prossimità del torrente Polcevera, negli anni 2001 e 2002. Abstract After a brief review of the first cases of breeding of Grey Heron Ardea cinerea in some ligurian provinces, and of the first ascertained breeding of the same species in Genoa, the author report two other cases of Grey Heron nesting in a Genoa suburban area, near the Polcevera creek, during 2001 and 2002.

6) Insolito comportamento predatorio della Gazza Pica pica Leonardo Mostini* *Via Vittorio Veneto, 8 – 28071 Borgolavezzaro (NO). e-mail: mostinileon@interfree.it - KEY WORDS: Pica pica, predation, birds, windows. Abstract The author reports an unusual predation behaviour of Magpies observed twice predating birds that had been victims of collisions against windows.

7) Tentativo di riproduzione di Airone schistaceo Egretta gularis in coppia mista con Garzetta Egretta garzetta nella Bassa Modenese* Carlo Giannella*, Raffaele Gemmato* & Marco Marangoni*  *CISNIAR/S.O.M "La Tomina" c/o Museo Civico di Ecologia e Storia Naturale, Piazza Matteotti, 28 – 41054 Marano s/P. (MO)  Segnalazione sottoposta alla COI ed in attesa di parere. - KEY WORDS: Breeding attempt of a mixed pair Egretta gularis x Egretta garzetta; Modena Province; Northern Italy. Riassunto Nella bassa modenese il 12 Maggio 2003, è stata rinvenuta in una garzaia di circa 50 coppie tra Garzetta Egretta garzetta e Nitticora Nycticorax nycticorax, una coppia mista di Garzetta x Airone schistaceo Egretta gularis. La riproduzione non è stata seguita continuamente per evitare un eccessivo disturbo, ma in seguito ad un successivo controllo la coppia aveva abbandonato, forse per l’immaturità di uno dei partner; in base alla documentazione raccolta l’esemplare in fase scura è stato attribuito per alcuni caratteri morfologici e del piumaggio alla sottospecie occidentale gularis. Abstract On the 12th of May 2003, a mixed pair Reef heron Egretta gularis (dark form) x Little egret Egretta garzetta was discovered breeding in a heronry hosting about 50 pairs of Nycticorax nycticorax and Egretta garzetta located near an artificial pond in the lowlands of Modena Province (Northern Italy). The nest next to the ground and in a marginal position with respect to the bulk of other nests. The pair was observed several times while attending breeding activities, but in order to reduce the disturb the observations were suspended. Unfortunately, the breeding attempt failed, probably because of the immaturity of the partners. This is the first documented breeding attempt of Reef heron for Italy. From the documentation gathered on the field, we have identified the Modena specimen of Reef heron as belonging to the Western form gularis.

8) Avvistamenti di Casarca Tadorna ferruginea in ambito urbano a Genova e breve accenno alle segnalazioni Liguri e Piemontesi in tempi recenti Carlo Galuppo * * Museo Civico di Storia Naturale, Villa Gardella – 15060 Stazzano (AL) - KEY WORDS: Ruddy Shelduck Tadorna ferruginea, sightings in Genoa, Liguria and Piedmont, NW Italy. Abstract Sightings of Ruddy Shelduck Tadorna ferruginea (Pallas, 1874) in the urban area of Genoa, in other sites of our region and in neighboring Piedmont are reported. As the European population of the species is considered almost extinct, these wandering birds are supposed to have escaped from captivity.

9) Nidificazione di Schiribilla Porzana parva nella palude del Lago di Massaciuccoli (Lucca) ALESSIO QUAGLIERINI * * Via S. Alessandro, 57 – VECCHIANO (PI); E-mail: forapaglie@libero.it - KEY WORDS: Porzana parva, nesting, Massaciuccoli lake Abstract In the marsh of Lake Massaciuccoli (Tuscany, Central Italy), a male Little Crake Porzana parva was observed with 5 nestlings. It’s the only ascertained case of breeding in Tuscany in the last decade, and one of the few recorded in Italy in recent years.

10) Presenza insolita di Labbo Stercorarius parasiticus in periodo estivo in Campania Roberto Guglielmi * * Viale della Resistenza, Coop. Iris-Iride -80144 Napoli - KEY WORDS: Parasitic Skua, Stercorarius parasiticus (Charadriiformes, Stercorariidae), Caserta district, Campania region, kleptoparasitism on Sandwich Tern Sterna sandvicensis (Charadriiformes, Sternidae)

11) Prima nidificazione accertata di Rondine rossiccia Hirundo daurica in Calabria Giuseppe Camelliti * & Francesco Sottile **  * Via Giosuè Carducci, 10 - 89021 Cinquefrondi (RC). E-mail: darwinnatura@yahoo.it; ** Via Svizzera, 1 - 87030 Rende (CS). E-mail: francescosottile@tiscali.it - KEY WORDS: Hirundo daurica, first breeding, Calabria region (S Italy) Abstract The authors report the first case of nesting of Red-Rumped Swallow Hirundo daurica in Calabria (Southern Italy). The nest is located in the town of Ciminà, Province of Reggio Calabria, 104 meters above sea level and 8,6 Km (linear measurement) North-West of the Ionio Sea. The nest was found under a concrete road bridge crossing the Condoianni torrent, about 7 meters above the ground.

12) Nidificazione di Gufo comune Asio otus lungo le rive dell’invaso di Conza (AV) in Campania Roberto Guglielmi* & Armando Nappi* "Gruppo Attivo Campano" A.R.C.A. 113 Ecologico – Onlus. Viale della Resistenza, Coop. Iris-Iride 80144 Napoli (NA) - KEY WORDS: Strigiformes, Asio otus, nesting, Campania (S Italy) Riassunto Il Gufo comune Asio otus in Campania risulta essere una specie nidificante ma notizie sulla biologia riproduttiva sono assenti. Nel presente contributo vengono riportati dati su una nidificazione lungo l’invaso artificiale di Conza (AV). È stato utilizzato un nido abbandonato di Corvide su Robinia pseudoacacia e sono nati tre pullus osservati dal 9 al 16 maggio 2003. Abstract In Campania the Long-eared Owl Asio otus is considered a nesting species, but data on its reproductive biology are missing. In the present paper we report a case of nesting along the artificial lake of Conza (Avellino Province). An abandoned nest of Corvidae on Robinia pseudoacacia was used and three pullus, observed May 9th through the 16th, 2003, were born.

Recensioni

a cura di Alessandra Palladini

RICERCA E NIDI ARTIFICIALI

Da tempo esiste un dibattito riguardo l’impiego di nidi artificiali in legno. Questi, se da un lato risultano più affini alle cavità arboree per il materiale stesso che li costituisce, oltre a essere più maneggevoli, dall’altro pongono seri problemi riguardo all’incolumità delle specie ornitiche che vanno a insediarvisi. Il nido in legno viene infatti facilmente "manomesso" da roditori e carnivori in cerca di un rifugio o di un pasto sicuro. A conferma della serietà del problema vengono riportati di seguito due casi riguardanti il tasso di predazione subito da uccelli nidificanti in rifugi artificiali in legno in Polonia e nell’Italia centrale.

1) Predazione da parte di Martora e riposizionamento a distanza dei nidi artificiali predati.

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In sintesi Le covate di piccoli Passeriformi subiscono una pressione predatoria minore se i nidi artificiali vengono spostati di 800-3000 m.

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Scopi: capire se la predazione da parte della martora sulle covate di uccelli insettivori aumenta con l’età dei rifugi e capire se è influenzata dalla distanza. A tale scopo i nidi che hanno subito predazione vengono riposizionati in un luogo più distante l’anno successivo.

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Metodi: lo studio riguarda due habitat dell’Italia centrale (boschi decidui e leccete). In ogni habitat i nidi sono stati installati e riposizionati così da avere zone con nuovi (posizionati nell’anno in corso) o vecchi (al secondo anno) nidi e zone con rifugi ricollocati a breve (100 m) o a lunga (800-3000 m) distanza in seguito alla predazione.

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Risultati: tenendo in considerazione l’habitat, la densità degli uccelli nidificanti in cavità, la competizione con i serpenti e l’età dei nidi artificiali, le stazioni con i nidi riposizionati a breve distanza dall’ubicazione originale mostrano una maggiore pressione predatoria. La predazione da martora risulta più consistente nelle stazioni con i nidi più vecchi. Si osserva un elevato tasso di predazione su nidi ricollocati in stazioni dalle quali erano stati tolti per un anno e dove avevano subito predazione negli anni precedenti.

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Conclusioni: per ridurre la predazione da parte dei mammiferi si dovrebbero riposizionare i vecchi nidi a una distanza considerevole dalle stazioni in cui si verifica predazione.

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Tratto da Bird Study (2004) 51, 119-124 - A. Sorace, F. Petrassi e C. Consiglio

2) Successo e regolazione riproduttiva in Balia nera nidificante in cavità naturali e artificiali nella foresta di Bialowieza, Polonia.

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Sono state messe a confronto nidiate di Balia nera nate in cavità arboree con nidiate nate in rifugi artificiali. Le cavità naturali nelle zone a vegetazione primaria del Parco Nazionale di Bialowieza, localizzate seguendo i maschi in canto, sono state monitorate svariate volte nel corso della stagione. I nidi artificiali posizionati nella parte gestita della foresta sono stati ispezionati ogni settimana. Le balie in cavità arborea hanno iniziato la deposizione delle uova in media due giorni dopo (15 maggio) e in gruppi più piccoli (6,4 uova) rispetto agli uccelli che si sono riprodotti nei nidi artificiali (13 maggio; 6,7 uova). Il tasso di predazione è stato significativamente più basso nei rifugi naturali (47% in media) rispetto a quelli artificiali (65% in media). Questo risultato indica che le generalizzazioni sull’evoluzione di adattamenti alla predazione nelle popolazioni che occupano i nidi artificiali dovrebbero essere prese con cautela.

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Tratto da Acta Ornithologica Vol. 39 (2004) No. 1 - Dorota Czeszczewik

3) Renzo Rabacchi (a cura di) 1999 Siepi, nidi artificiali e mangiatoie Guida al Birdgardening Cierre Edizioni, Verona Pagg. 248 ISBN 88-8314-035-4

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Le siepi sono un elemento familiare del territorio italiano: un Paese il nostro caratterizzato da un’incredibile varietà di ambienti, di climi, di paesaggi. Questi inconfondibili filari di arbusti e di alberi sono una traccia della incessante azione di modificazione dell’ambiente naturale da parte dell’uomo, un processo iniziato con la scoperta del fuoco e da allora mai interrottosi. L’industrializzazione, la meccanizzazione agraria, i nuovi modelli di sviluppo, hanno completato l’opera.

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Le siepi, considerate a torto inutili o addirittura nocive all’agricoltura, sono così quasi ovunque scomparse; e con loro sono scomparsi non solo dei paesaggi e delle specie vegetali, ma anche una parte della cultura italiana.

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La riabilitazione delle siepi è molto recente ed è dovuta ad una illuminata schiera di tecnici agrari, forestali e faunistici, di naturalisti e di pubblici amministratori lungimiranti; sono essi che hanno ben compreso l’innegabile valore ecologico, ambientale, e pertanto anche economico delle siepi.

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E’ grazie a loro se oggi la legislazione italiana e quella europea tutelano tali microambienti, al punto di incoraggiarne la ricostituzione, anche attraverso cospicui finanziamenti comunitari.

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Queste iniziative, pressoché sconosciute al grande pubblico hanno un ruolo importantissimo nell’ambito della conservazione ambientale.

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Questo volume è dedicato in primo luogo proprio alle siepi: alla conoscenza dei loro insospettabili effetti positivi sull’ambiente; alle tecniche colturali più adatte per la loro ricostituzione; alle metodologie e ai provvedimenti da adottare per la loro conservazione; agli aspetti naturalistici che le caratterizzano; alle molteplici opportunità didattiche derivanti dalla loro diffusione negli ambienti urbani, e nelle scuole in particolare.

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La seconda parte del volume è dedicata al "birdgardening", termine di origine anglosassone che si potrebbe tradurre con "giardinaggio rivolto ad accogliere e a proteggere gli uccelli", e aggiungiamo gli animali selvatici in generale.

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Il birdgardening, affiancato dall’osservazione degli uccelli selvatici (il birdwatching), è un’attività il cui interesse nel nostro Paese è in costante sviluppo. Sono ormai migliaia gli italiani che installano nidi artificiali e mangiatoie, nei giardini, sui balconi o nelle aree protette. Tuttavia non ci stancheremo mai di ricordare che tale pratica deve essere eseguita con la massima cautela, attenendosi ai suggerimenti degli esperti, al fine di evitare danni all’ambiente e agli animali selvatici che l’inesperienza e l’inosservanza di certe regole comportamentali possono provocare.

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Questi i temi trattati nel presente manuale realizzato dal CISNIAR in occasione del 25° anniversario della sua fondazione, grazie al determinante sostegno degli Enti promotori (Comune di Carpi, Provincia di Modena, Comune di Vignola, Riserva Naturale Cassa di Espansione del fiume Secchia) e di un nutrito gruppo di specialisti del settore.

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Ecco di seguito l’elenco dei principali capitoli trattati.

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Le siepi: realizzazione e gestione delle siepi; la scelta del materiale vivaistico; alberi e arbusti delle siepi; la siepe nella storia del paesaggio agrario italiano; l’ecologia della siepe; funzione ecologica della siepe; il "Progetto Siepi" della Provincia di Modena; le siepi Coccapana, Canalazzo e Resega, un esempio di tutela delle siepi nella Pianura Padana; la siepe nell’educazione ambientale; il progetto didattico "La siepe di tutti".

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Nidi artificiali e mangiatoie: origine, sviluppo e tecniche di installazione dei nidi artificiali in Europa e in Italia; le specie di uccelli che utilizzano i nidi artificiali; le mangiatoie; i modelli e le tecniche di costruzione di nidi artificiali e mangiatoie; la fotografia e il birdgardening.

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Siepi, nidi artificiali e mangiatoie: 20 autori dei testi; 24 fotografi; oltre 120 collaboratori; 180 foto a colori (di cui circa 120 specie vegetali e animali delle siepi, dei nidi artificiali e delle mangiatoie); oltre 30 modelli di covatoi descritti.

4) Flagiello A. & Fano R., 2004 LA NATURA DIPINGE Pubblinova Edizioni Negri 80 pagine, 45 foto a colori - € 20,50.

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"Una Cincia dal ciuffo tra i dorati colori dell’autunno, una Moretta in uno specchio d’acqua dalle mille sfumature, un delicato Giglio emerge in un mare di verde…"

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LA NATURA DIPINGE nasce dalla grande passione contemplativa per l’ambiente, gli animali, le piante, e si concretizza in un connubio della fotografia con la poesia.

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L’entusiasmo ha spinto Renato ed Anna (soci della Società Italiana di Caccia Fotografica e del GOL) a viaggiare, nell’arco degli anni, spaziando dal nord al sud dell’Europa.

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LA NATURA DIPINGE è un libro fotografico suddiviso in sette capitoli, ognuno dei quali ha come protagonista un colore specifico.

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Le immagini seguono un percorso estetico che vuole sottolineare soprattutto l’aspetto grafico degli elementi naturali.

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Vengono trattati tutti gli aspetti della fotografia, dalla macro al ritratto animale, dal paesaggio al particolare.

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Il testo è caratterizzato da citazioni letterarie strettamente correlate alle immagini, sono presenti anche brevi annotazioni relative alla tecnica fotografica.

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LA NATURA DIPINGE è consigliato a tutti gli appassionati naturalisti, fotografi, ornitologi e botanici: in sostanza questo libro può essere considerato un inno alla bellezza della natura.

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"Fotografi per Natura" è la collana che ospita fotonaturalisti italiani; "La Natura dipinge" è il volume numero 6. Per richiedere il libro, contattare l’Editore all’indirizzo e-mail: info@pubblinovanegri.it E’ disponibile anche presso la sede del GOL.

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Antonio Peruz

5) Tralongo S. & Finozzi M., 2004 IL GRUCCIONE Merops apiaster NEL PARCO DELLO STIRONE Collana Stirone Natura Vol. 5 Regione Emilia Romagna, Parco Fluviale Regionale dello Stirone, Salsomaggiore Terme (PR) - 96 pagg.

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Nell’interessante collana dedicata agli aspetti naturalistici del Parco Fluviale Regionale dello Stirone esce questo volumetto rivolto a quello che può essere considerato il simbolo stesso di quest’area protetta; il Gruccione.

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Dopo una parte relativa al riconoscimento sul campo, alla biometria, alla distribuzione e un’esauriente sezione sulla biologia, gli autori presentano tutte le indagini effettuate sul Gruccione, a partire dalle prime segnalazioni di nidificazione del 1982, e i provvedimenti a tutela dei siti riproduttivi.

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Chiudono una originale sezione che presenta testi estratti da riviste, da video e da esperienze didattiche ed artistiche, espressamente dedicati alla specie ed una ricchissima bibliografia.

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Renzo Rabacchi

6) Gariboldi A., 2001 Gli uccelli del Parco Ticino Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino 192 pagg.

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A distanza di circa 20 anni (1981) dal primo volume dedicato agli uccelli, il Parco del Ticino ha dato alle stampe un aggiornamento sull’avifauna di questa importante area protetta.

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Sono presentate le schede delle singole specie osservabili nel parco (oltre 200) attraverso foto a colori (magnifiche e, soprattutto, ben stampate), disegni e approfondite nozioni sulla fenologia, sull’identificazione, sull’habitat e l’ecologia, sulla gestione e la conservazione e, infine, sulla situazione nel Parco.

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Un capitolo illustra le tecniche per praticare il birdwatching nel Parco, con utili suggerimenti; un altro presenta 6 circostanziati itinerari naturalistici incentrati soprattutto sull’osservazione dell’avifauna.

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In chiusura troviamo la check-list degli uccelli presenti nel Parco, un glossario e una esauriente bibliografia.

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Renzo Rabacchi

7) Brichetti P. & Fracasso G., 2004 ORNITOLOGIA ITALIANA. VOL. 2 TETRAONIDAE-SCOLOPACIDAE. Alberto Perdisa Editore, Bologna.

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Come il primo, anche questo secondo volume di "Ornitologia Italiana", si presenta al folto pubblico degli ornitologi e degli appassionati come un’opera fondamentale. Vengono presentate tutte le specie dell’avifauna italiana, dai Tetraonidi agli Scolopacidi, seguendo la classificazione adottata nell’ultima lista CISO-COI degli uccelli italiani. Di ciascuna sono elencate le misure biometriche, vengono dati esaurienti cenni per l’identificazione in natura e in mano, sono descritti la distribuzione, l’ammontare della popolazione nidificante e l’habitat. Non mancano dati sul comportamento riproduttivo, sulle strategie migratorie e sulle misure di conservazione. Al termine di ogni scheda dedicata alla specie c’è una sintetica bibliografia di riferimento. Le fotografie sono di ottima qualità e le cartine di distribuzione chiare ed efficaci. Per determinate specie vengono inoltre proposti degli interessanti grafici a supporto delle spiegazioni. Completano l’opera la lista delle specie escluse dall’avifauna italiana, la check-list aggiornata al 2003 e una tabella con la consistenza delle popolazioni nidificanti e svernanti. Il piano dell’opera prevede la pubblicazione di altri tre volumi entro l’autunno 2007. Siamo certi che essi sapranno ripetere gli eccellenti risultati dei primi due.

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Luca Bagni

8) AA. VV., 2004 - La piccola Camargue a due passi da Modena - L’Oasi Faunistica "Valli di Mortizzuolo" a Mirandola. Pagg. 32 - € 10,00 supplemento a Picus n. 57 (Anno 30°, n. 1) compreso CD-ROM omaggio "La fauna della Bassa pianura modenese"

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L’Oasi Faunistica "Valli di Mortizzuolo", nota da decenni per il rilevante interesse naturalistico, ornitologico in particolare, ha conosciuto un crescente sviluppo turistico grazie alla lungimirante opera degli Amministratori locali e della Provincia di Modena, sostenuti da imprenditori, tecnici e agricoltori, dalle Associazioni naturalistiche e della frangia più aperta del mondo venatorio. Come e quando praticare il birdwatching nelle "Valli" dove il CISNIAR ha istituito la Stazione Ornitologica Modenese "La Tomina".

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La monografia, presentata dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Mirandola Tiziana Boccetti, comprende una prima parte dedicata all’introduzione alle caratteristiche geomorfologiche del territorio, seguita da cenni sul popolamento vegetale e su quello faunistico e da una descrizione delle fasi e delle metodologie che hanno portato all’istituzione di quest’area protetta.

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L’originale capitolo "Una anno di birdwatching nell’Oasi" accompagna il visitatore alla conoscenza del territorio e della sua avifauna nel corso delle stagioni, completata dalla carta degli itinerari, da dettagliate informazioni per raggiungere la zona, da informazioni sulle proposte didattiche del Centro di Educazione Ambientale di Mirandola e da una esauriente bibliografia.

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La seconda parte della monografia è interamente dedicata alla presentazione della "Stazione Ornitologica Modenese – La Tomina" e della sua importante attività di inanellamento a scopo scientifico nella Bassa pianura modenese.

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Il CD multimediale (allegato in omaggio) descrive le specie faunistiche delle zone umide e degli ambienti agricoli della Pianura Modenese. Le specie trattate sono quelle che si possono osservare durante un’escursione al Delta del Po, lungo i nostri fiumi e in molte altre zone umide e agricole dell’Italia settentrionale. Le schede di approfondimento costituiscono un vero e proprio corso di "birdwatching" per i sempre più numerosi appassionati del settore e un ricco complemento didattico per studenti, insegnanti e amanti della natura in genere.

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Il CD-ROM, contenente oltre 300 immagini a colori e 30 filmati relativi a 200 specie faunistiche, documenta l’eccezionale biodiversità della Bassa pianura modenese.

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Il CISNIAR ringrazia tutti i collaboratori e gli autori, tra cui numerosi Soci del CISNIAR e di EBN Italia, il Comune di Mirandola che ha contribuito e sostenuto la realizzazione della monografia, nonché il Circolo Anspi San Massimo di Fossa di Concordia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, la Società ALCHIMIA e la Società L. M. di S. Giustina di Mirandola, che hanno generosamente finanziato la realizzazione del CD-ROM, un’importante opera multimediale con la quale il CISNIAR dà inizio ad una nuova avventura editoriale.

Come ricevere la monografia e il CD: Inviare la somma di € 10,00 comprensiva di spese postali (€ 5,00 per i Soci CISNIAR e GOL in regola con la quota sociale; € 8,00 per i Soci EBN Italia) sul CCP 11447414 intestato a: CISNIAR Piazza Matteotti, 28 – 41054 Marano s/P. (MO) specificando nella causale "Monografia La Tomina + CD omaggio".

Renzo Rabacchi

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