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Il servizio di Educazione Naturalistica
I
PERCORSI DEL TASSO: Sin
dalla sua costituzione (1994) il Museo fornisce un servizio di consulenza e
informazione sui principali aspetti ambientali e naturalistici del territorio
modenese. In
linea con la Rete Regionale dei Centri di educazione ambientale *, con i
quali questa struttura collabora da tempo, il Servizio ha sviluppato e
migliorato negli anni una serie di unità didattiche e di lezioni riguardanti le
varie discipline naturalistiche con particolare riguardo all'ambito provinciale.
Il
criterio didattico con cui sono state organizzate le vetrine espositive, la
strumentazione scientifica e la varietà di testi e riviste naturalistiche
presenti nella biblioteca rendono il Museo un importante punto di riferimento
per la Scuola.
*
Presso il Museo si svolgono le attività di laboratorio del CIRDA (Centro
Intercomunale Ricerca e Didattica Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile di
Vignola e del CEDA (Centro Educazione Documentazione Ambientale di S. Cesario
s/P.).
Attività scientifica presso il laboratorio didattico del Museo (R. Rabacchi)
Servizi di base
I PERCORSI DEL TASSO LE LEZIONI E I LABORATORI*
*
Le Lezioni contrassegnate da un asterisco prevedono anche un’attività in
laboratorio Scienze
della Terra
Botanica
Zoologia
Ecologia
applicata
Acqua
e Rocce: storie antiche e di oggi
Gli
ambienti naturali: la natura al lavoro
I
mestieri per la natura: giovani biologi … si diventa !
1) Il ciclo delle rocce e la
geologia del Modenese Quali sono le rocce e i minerali
del Modenese: riconosciamo le principali rocce del territorio OBIETTIVI
DIDATTICI: Apprendere il significato
del termine "roccia"; conoscere il ciclo delle rocce, le diverse
tipologie di rocce del Modenese e il loro uso da parte dell'uomo; conoscere il ruolo dell'acqua nella formazione del
territorio; conoscere il significato dei principali termini geografici e
morfologici del territorio. ATTIVITA':
UNITA'
DIDATTICA RIVOLTA A: Scuola
Elementare, Scuola Media Inf. e Sup.
2) Quando a Modena c’era il mare Come si sono formati l’Appennino e la pianura modenese: storia
geologica degli ultimi 25 milioni di anni. La notevole biodiversità del territorio della provincia di Modena
è favorita, oltre che dalle caratteristiche climatiche e morfologiche, anche
dalla complessità del substrato geologico. Nell’Appennino modenese si concentrano infatti le principali
tipologie rocciose: quelle sedimentarie, le più rappresentate, e, in subordine,
quelle magmatiche, molto localizzate ma di grande interesse naturalistico. Attraverso questa Unità Didattica è possibile ripercorre la più
recente storia geologica del nostro territorio. Un lungo viaggio attraverso le
rocce e i fossili che prende il via dall’età Miocenica (da 23 milioni a 5
milioni di anni fa circa) e si conclude con l’Età Pleistocenica (da 1,6
milioni a 10.000 anni fa circa). OBIETTIVI
DIDATTICI:
ATTIVITA’:
UNITA’
DIDATTICA RIVOLTA A:
Scuola
Media inferiore; alcuni temi (concetto di fossile, i fossili del Modenese) si
prestano anche per il secondo ciclo della Scuola Elementare
Visita alle vetrine del percorso "Quando a Modena c'era il mare" (R. Rabacchi)
3)
Alla
scoperta degli ambienti: l’ecosistema fluviale Gli adattamenti della flora e
della fauna all'ambiente fluviale; le catene e le reti alimentari del fiume; il
ruolo dei macroinvertebrati. OBIETTIVI DIDATTICI: Conoscere gli adattamenti
delle piante all'ecosistema fluviale (la flora dei greti, delle rive e
dell'acqua); conoscere i principali adattamenti della fauna all'ambiente
fluviale (mimetismo, alimentazione, riproduzione); saper valutare il ruolo dei
macroinvertebrati nelle catene alimentari; realizzare alcuni esempi di catene e
di reti alimentari dell'ecosistema fluviale; riconoscere i principali tratti
fluviali e le differenze ecologiche ATTIVITA':
UNITA'
DIDATTICA RIVOLTA A: Scuola
Elementare e Scuola Media Inf.
Confluenza tra i torrenti Leo e Scoltenna (MO) ( R. Rabacchi)
4) Alla scoperta degli ambienti: l’ecosistema forestale Come si distribuisce la flora
forestale in fasce altitudinali e in comunità; le catene e le reti alimentari
del bosco; l'albero come "condominio" per diverse specie vegetali e
animali OBIETTIVI DIDATTICI: Conoscere il concetto di
flora e di vegetazione, i piani della vegetazione nel Bosco e le fasce della
vegetazione regionale; riconoscere le principali specie della flora in un
ambiente forestale; conoscere la relazione esistente tra i vegetali e gli
animali; padroneggiare il significato dei principali termini ecologici
(ecosistema, catena alimentare, rete alimentare, ecc.); conoscere la relazione
esistente tra l'albero e le differenti forme di vita animale che su di esso
vivono e la vita di alcuni animali dell'ambiente forestale; conoscere il ruolo
dei funghi. ATTIVITA':
UNITA'
DIDATTICA RIVOLTA A: Scuola
Elementare e Scuola Media Inf.
Volpe, Ghiro (G. Cerè, R. Baroni/G. Cerè)
5) La biodiversità nelle Riserve e nei Parchi Regionali e Nazionali dell’Emilia Romagna
OBIETTIVI
DIDATTICI: Conoscere il significato del
concetto di biodiversità, gli ambienti naturali della nostra regione e la realtà
delle aree protette dell’Emilia Romagna. ATTIVITA’:
UNITA’ DIDATTICA RIVOLTA A: Scuola Elementare; Scuola Media Inf. e Sup.
Escursione
alla Riserva Regionale Salse di Nirano Modena (R. Rabacchi)
6) Introduzione alla Botanica Studiare la vegetazione e la
flora spontanee dell’Emilia Romagna: preparare un erbario scolastico OBIETTIVI
DIDATTICI:
Riconoscere i principali
organi di una pianta; conoscere la funzione clorofilliana e il suo ruolo nella
catena alimentare; conoscere la
distribuzione altitudinale delle principali specie arboree del Modenese;
conoscere i piani della vegetazione in un ambiente forestale; conoscere i
concetti di flora e di vegetazione; applicare un metodo di classificazione di un
vegetale. ATTIVITA':
UNITA'
DIDATTICA RIVOLTA A: Scuola
Media Inf.
Un campione dell'Erbario museale "G. Branchetti": strumento essenziale di studio della flora regionale (R. Rabacchi)
7) I licheni: biodiversità e
qualità dell’aria Il Progetto propone un metodo per
determinare il livello di purezza dell'aria, attraverso un'attività semplice ma
scientificamente collaudata: conoscere, riconoscere e contare i licheni
osservabili sui tronchi degli alberi. OBIETTIVI DIDATTICI: Conoscere il concetto di
ecosistema, il concetto di "bioindicatore"; conoscere i licheni e la
loro biologia; conoscere le principali fonti di inquinamento di una determinata
area e valutare il loro effetto sull'ambiente e sull'uomo; valutare la qualità
dell'aria in una determinata area attraverso il monitoraggio dei licheni. ATTIVITA': Il Progetto è articolato
in diverse fasi che prevedono:
PROGETTO DIDATTICO RIVOLTO
A: Scuola Media
Sup. Per
approfondimenti: il
mondo dei licheni
8) Diamo un voto al nostro fiume:
i macroinvertebrati,
bioindicatori della qualità delle acque dolci I macroinvertebrati sono
organismi (invertebrati) che popolano le acque dolci; di dimensioni generalmente
superiori al millimetro, appartengono ai gruppi degli Insetti, Crostacei,
Molluschi, Irudinei, Tricladi, Oligocheti ed altri. Facilmente osservabili ad
occhio nudo (da qui la definizione di macroinvertebrati), essi vivono per lo più
sul fondo dei torrenti, dei fiumi e dei canali; sono poco mobili e vivono per
periodi piuttosto lunghi nello stesso ambiente: si prestano pertanto ottimamente
ad essere oggetto di studio e di osservazioni. La tecnica degli indici biotici
è un metodo biologico assai pratico per la definizione della qualità degli
ambienti d'acqua corrente. Tale metodo si basa su due
presupposti fondamentali:
La qualità dell'ambiente
è direttamente proporzionale al numero di specie diverse che in esso vivono. La
valutazione si effettua su tabelle a doppia entrata che danno da un lato un
ordinamento decrescente alla specie a seconda della loro sensibilità alle
sostanze inquinanti, dall'altro indicano il numero delle unità sistemiche
presenti nel campione. L'incrocio di questi due elementi esprime il valore
dell'indice biotico, in sostanza il "voto" di qualità del corso
d'acqua. OBIETTIVI DIDATTICI: Comprendere i concetti di
ecosistema e di bioindicatore e le diverse componenti (abiotiche e biotiche) di
un ecosistema; conoscere i macroinvertebrati, la loro biologia e i loro
adattamenti all'acqua corrente; conoscere le principali fonti di inquinamento
idrico dell'area indagata e i principali effetti sull'ambiente e sull'uomo;
saper impostare le metodologie scientifiche per un'indagine ambientale. ATTIVITA’:
PROGETTO
DIDATTICO RIVOLTO A: Scuola Media
Inf. e Sup.
Gambero di fiume: un indicatore della qualità dei corsi d'acqua (G. Cerè)
Modalità di accesso ai Percorsi del Tasso
Tempi previsti
per i percorsi: -
lezione e/o
visita guidata in Museo: 2-3 ore -
escursione in
itinerari di interesse naturalistico: mezza giornata (3 ore circa); giornata
intera (6-7 ore circa). Prenotazioni: Le lezioni, i laboratori e le visite guidate si prenotano con almeno
30 giorni di anticipo e sono accolte compatibilmente con gli impegni già
assunti. I Percorsi del
Tasso vanno prenotati preferibilmente all’inizio
dell’anno scolastico. Costi: Visite museali, Lezioni con laboratori ed Escursioni di mezza giornata:
€ 4,0 per studente. Unità Didattiche ed Escursioni giornaliere: costo variabile a seconda
del percorso. N.B.: Non è previsto l’anticipo di caparra. INFO:
Ad integrazione delle proposte didattiche dei Percorsi del Tasso sono previste diverse escursioni in aree di interesse naturalistico del
territorio regionale* (località e percorsi didattici da concordare):
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Inviare a museo@cisniar.it una E-mail per avere informazioni sulle attività, iniziative e materiali in vendita del CISNIAR. |