La Stazione Ornitologica Modenese "Il Pettazzurro"

Opera da almeno vent'anni nel campo della ricerca ornitologica per conto del CISNIAR (Centro Italiano Studi Nidi Artificiali) e del Museo di Ecologia e Storia Naturale di Marano s/Panaro. Essa è un osservatorio ornitologico in cui si studia il fenomeno delle migrazioni degli uccelli con numerosi metodi, i principali dei quali sono: l’inanellamento a scopo scientifico e i censimenti a cadenza regolare.

L’inanellamento a scopo scientifico è una tecnica di studio basata sulla marcatura individuale degli uccelli con una targhetta (anello) metallica su cui è impresso un numero progressivo e un indirizzo. Il ritrovamento dell'animale inanellato permetterà di ricostruire le rotte migratorie seguite e molti parametri fisiologici dello stato di salute dell’esemplare, quali la muta, la longevità, il grasso accumulato e così via.

Attraverso i censimenti mensili vengono raccolti dati sulla presenza e sulla nidificazione delle specie presenti. Con i dati raccolti è stato possibile dimostrare la grande importanza che rivestono per l’avifauna migratoria le valli dislocate nel nord della provincia di Modena. Annualmente sono spese sul campo dai volontari della stazione oltre 200 giornate.

La S.O.M. si trova all’interno della bellissima cornice delle Valli di Mortizzuolo (Mirandola) e ha sede operativa in via Montirone Loc. Confine - Mirandola, indicata da un’adeguata cartellonistica. Purtroppo la furia del terremoto, che ha colpito la bassa modenese nel maggio/giugno 2012, non ha risparmiato la stazione, facendo crollare fienile e pertinenze annesse. Passato un primo momento di naturale sbandamento, la S.O.M. si è rimboccata le maniche e ha superato le avversità. Grazie agli aiuti pervenuti, ha adesso una nuova sede, molto più bella e funzionale della precedente. La stazione viene aperta in concomitanza con le migrazioni: da fine luglio a fine novembre, durante la migrazione autunnale, e da metà marzo a fine maggio, durante quella primaverile.