Le collezioni della sezione di Zoologia

Le collezioni dei Vertebrati del Museo sono attualmente (dicembre 2013) composte da circa 5000 esemplari, così suddivisi: Ciclostomi 5 es.; Pesci 399 es.; Anfibi e Rettili 676 es.; Uccelli 2667 es.; Mammiferi 1155 es.

Per lo più si tratta di reperti di provenienza italiana (soprattutto modenese e zone attigue), ma sono presenti anche esemplari di origine straniera (Europa, Asia, Sudamerica e Africa sub-sahariana) e alcuni, preparati tra gli anni '20 e '30 del Novecento, provenienti dalle ex colonie italiane (Libia, Etiopia, Eritrea e Somalia).

I reperti provengono da raccolte private e di enti pubblici, soprattutto scuole, ma non mancano campioni rinvenuti o donati da associazioni, dai Vigili Provinciali (Guardiacaccia), dall’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia di Modena, dalle Guardie Ecologiche Volontarie (G.E.V.), dal Corpo Forestale dello Stato, da numerosi veterinari e da cittadini.

Meritevoli di nota sono le raccolte storiche, donate dall’ex Istituto Magistrale di Modena, dal Museo Civico di Finale Emilia (ex collezione Collegio San Carlo di Modena) e dall’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Jacopo Barozzi” di Modena. Esse comprendono preparazioni molto vecchie (1850-1940) e alcune che possiamo definire antiche (fine XVIII secolo-inizi XIX secolo). Molti di questi reperti furono preparati da tassidermisti modenesi, come Luigi Modena, Lazzaro Tognoli e Cesare Tonini, i quali, oltre a imbalsamare soggetti per l’allora Reale Museo Universitario, ne naturalizzavano anche per i privati e per le raccolte scolastiche provinciali. Vi sono pure alcuni campioni preparati dal grande naturalista di Casinalbo (Formigine), Andrea Fiori (1854-1933), che spesso donava gli esemplari doppi alle scuole di Modena.

I reperti attuali sono naturalizzati da due volontari del Museo, Cecilia Lombardi ed Enrico Neri, a ciò autorizzati dalla Provincia di Modena.

Le collezioni degli Invertebrati, non particolarmente ricche, ospitano raccolte donate a suo tempo da privati e da enti pubblici. Tra le più significative, ricordiamo quelle di Lepidotteri notturni e diurni, di Coleotteri e di Insetti provenienti dall’Africa nord-orientale.