La sezione di botanica, micologia e lichenologia

L'erbario è per il botanico uno strumento indispensabile di studio, di ricerca, di confronto. Attraverso i campioni in esso conservati è spesso possibile risalire alla distribuzione di piante estinte o segnalate come nuove per un territorio.

L'erbario del Museo Civico di Ecologia e Storia Naturale di Marano s/P., dedicato al compianto botanico Giuseppe Branchetti, comprende la sua personale, importantissima collezione della flora regionale. Essa è la testimonianza di un lavoro di indagine capillare e sistematico. Botanico per passione, Branchetti ha esplorato minuziosamente il territorio della provincia di Reggio Emilia (a cui si riferisce la maggior parte dei campioni). Molti sono inoltre i campioni provenienti dal modenese, dal bolognese e da altre regioni italiane. I campioni dell'erbario, costituito da circa 3000 esemplari di piante vascolari, sono perfettamente conservati in carpette, suddivise, secondo l'ordine sistematico, per genere e per famiglia. Interessanti sono pure la raccolta di campioni botanici conservati sotto liquido e quella di gemme degli alberi e degli arbusti dell'Emilia Romagna; assai ricca è la sezione dedicata ai salici (genere Salix) d'Italia.

Presso la sala degli ecosistemi forestali è stata allestita una vetrina didattica dedicata al misterioso mondo dei funghi. Oltre alla biologia, all’ecologia, ai rapporti con l’ambiente e con l’uomo, sono presentate numerose specie (ricostruite in resina in maniera straordinariamente realistica) appartenenti ai principali gruppi sistematici.

Il Museo dispone di un ricco erbario lichenologico, costituito da circa 2000 esemplari, raccolti soprattutto nei vari ecosistemi dell'Emilia Romagna e, in subordine, in altre regioni d'Italia e nell'Europa centro-settentrionale.

La sezione di Botanica, Micologia e Lichenologia organizza escursioni didattiche e di studio, corsi di aggiornamento e incontri periodici per approfondimenti sulla biologia e la determinazione dei vegetali, dei funghi e dei licheni. Per la consultazione degli erbari è necessario contattare il Museo, che fisserà un appuntamento.