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Moretta tabaccata Aythya nyrocaCome si riconosce, dove vive e quali sono i progetti di conservazione per una delle anatre più rare del Palearticodi Carlo Giannella
Introduzione e riconoscimentoLa Moretta tabaccata (Aythya nyroca) risulta attualmente una delle anatre più rare in assoluto del Paleartico, dove è in forte diminuzione. Il riconoscimento della Moretta tabaccata non presenta grandi difficoltà se non per esemplari molto lontani, problemi di confusione potrebbero insorgere in presenza di giovani o femmine di Moretta comune (Aythya fuligula). Le dimensioni sono molto più piccole della Moretta comune, con il becco molto più allungato e con i sessi molto simili, ambedue di color marrone "tabacco", con colori più vivi nel maschio e più opachi nella femmina e nel giovane; il maschio adulto ha l'iride color bianco, contrastante con la testa rosso mattone, le femmine ed i giovani hanno l'iride scura, mentre nelle morette comuni questa è sempre gialla, indipendentemente dal sesso e dall'età. Altra particolarità che contraddistingue la tabaccata dalle altre morette del genere (Aythya) è il sottocoda di un bianco puro, contrastante con il resto del piumaggio; questo contrasto risulta meno pulito nei giovani, ma è sempre più netto di quello presente in qualche femmina o giovane di moretta. In volo poi risultano evidenti la barratura bianca che si estende fino alla remigante più esterna (mai il bianco è così esteso nella moretta) e il ventre bianco sericeo limitato da ogni lato da una bordatura marrone. Diffusione e statusLa Moretta tabaccata è un'anatra tuffatrice a diffusione turkestanico-mediterranea, presente in modo oasistico nell'Europa occidentale; il suo areale si sovrappone (simpatria) con quello del Moriglione (Aythya ferina), con il quale comunemente si ibrida anche in libertà; è specie legata agli ambienti d'acqua dolce a fitta copertura elofitica, vegetazione tra la quale comunemente si rifugia, rendendo particolarmente difficili i conteggi (CRAMP & SIMMONS 1997). E' considerata specie in forte rarefazione in tutto l'areale europeo e nell'ex U. R. S. S., dove l'attuale popolazione nidificante è stata recentemente stimata in 11.000 - 25.000 coppie (KRIVENKO et al. 1994), concentrate principalmente (circa 80%) in Romania ed Ucraina; ma anche in questi paesi il trend è fortemente negativo. All'inizio degli anni sesanta la popolazione dell'ex U. R. S. S., la più importante dell'areale, fu stimata in 75.000 coppie (CRAMP & SIMMONS 1977); crollata a 12.000 - 14.000 agli inizi degli anni ottanta, adesso è precipitata a sole 6.000 coppie (KRIVENKO et al. 1994); nella restante parte dell'areale, in particolare nella parte più occidentale, essa si è riprodotta in modo irregolare (CRAMP 1980). Attualmente la popolazione mondiale è stata considerata "a status non definito" da GREEN & SALATHE' (1992) nel loro studio sugli uccelli acquatici in pericolo nel Mediterraneo; questo è stato confermato anche da COLLAR et al. (1994) che ne estendono la minaccia a livello mondiale, anche a causa delle crisi politiche che stanno sconvolgendo le aree potenzialmente idonee alla riproduzione nei paesi dell'Est europeo.
Le morette tabaccate liberate nell'Oasi Val di Sole a Concordia sul Secchia in provincia di Modena (G. Cerè) Per l'Italia le stime più recenti indicano in 25 - 50 coppie la popolazione nidificante (BRICHETTI et al. 1984; BRICHETTI et al. 1992); la specie all'inizio del secolo era considerata stazionaria, comunemente nidificante, in particolare nelle regioni meridionali, più comune durante le migrazioni (ARRIGONI DEGLI ODDI 1929), ma già considerata in diminuzione alla fine degli anni sessanta da TOSCHI (1969); nel periodo 1982 - 1985 la popolazione svernante nel nostro paese è stata stimata in circa 400 esemplari (ARCAMONE 1991), mentre nell'area del Mediterraneo - mar Nero, la più importante dell'areale in periodo invernale (RUGER et al. 1988) erano presenti circa 60.000 esemplari (GREEN & SALATHE' 1992); nel 1991 altre popolazioni svernanti erano presenti nel Turkmenistan (20.833), Azerbagian (9.000), Africa tropicale (6.450), Africa occidentale (7.000 - 10.000), Bangladesh (4.000 - 5.000) (HOYO et al. 1992).
Comportamento e biologiaLa Moretta tabaccata è specie timida e riservata, sempre isolata o in piccoli gruppi. Le è particolarmente gradita la fitta vegetazione ripariale ad elofite degli stagni d'acqua dolce, dove talvolta passa inosservata durante il periodo riproduttivo (MADGE & BURN 1988). Si nutre prevalentemente di piante acquatiche, ma anche di invertebrati; le prede sono raccolte sia sul fondo con tuffi che sulla superficie dell'acqua; la profondità raggiunta durante le immersioni varia da 50 a 160 cm, mentre il tempo trascorso sott'acqua oscilla tra 40 e 50 secondi (CRAMP & SIMMONS 1977). Depone 8 - 14 uova in una sola covata; l'incubazione dura 25 - 27 giorni ed è curata solo dalla femmina; i pulli raggiungono l'indipendenza a 55 - 60 giorni; la prima nidificazione avviene nel primo o nel secondo anno, in prevalenza nel secondo per gli individui in libertà. Non sono disponibili dati sul successo riproduttivo (CRAMP & SIMMONS 1977).
Nidificazione di Moretta tabaccata (Aythya nyroca) avvenuta nell'Oasi Val di Sole a Concordia s/S. - MO (G. Cerè/R. Baroni) Minacce e PericoliLe cause della sua progressiva rarefazione sono da ricercare nel drenaggio delle zone umide d'acqua dolce, in particolare nell'Europa occidentale (CRAMP 1980; MADGE & BURN 1988), ma anche recentemente nell'Est europeo (KRIVENKO et al. 1994). Un'altra causa di rarefazione viene attribuita ai massicci abbattimenti effettuati nell'Europa dell'Est, anche se non deliberatamente, essendo la Moretta tabaccata facilmente confusa con il Moriglione (Aythya ferina), e, più comunemente, con la Moretta (Aythya fuligula); il suo abbattimento purtroppo è ancora legalizzato nei paesi est-europei, ma anche dove la caccia ne è vietata (Italia, Grecia) questo avviene con regolarità. Infine è importante il fatto che la Moretta tabaccata, essendo simpatrica del più eclettico Moriglione, subisce l'invadenza di quest'ultimo, che occupa i migliori siti riproduttivi. Inoltre essa si ibrida comunemente sia con il Moriglione che con la Moretta (MADGE &BURN 1988; HARRIS et al. 1989): ibridi con il Moriglione sono noti comunemente anche per l'Italia (BOCCA et al. 1984), più rari sono quelli con (Aythya fuligula): una femmina di tale ibrido è stata osservata nel lago di Burano (GR) il 27/12/1990 (Giannella e Cianchi oss. pers.); tutti questi ibridi sono sicuramente confusi con le femmine di Moretta.
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