L’Avifauna del Parco Regionale del
Matese (Campania)
Maurizio Fraissinet*, Adriano Argento*, Vincenzo Cavaliere*, Elio Esse* &
Ottavio Janni* *Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale - CP 253,
80046 San Giorgio a Cremano (NA)
KEY
WORDS:
Matese Regional Park (S Italy), Check-list,
Ornithological Value Index
Abstract:
Birds of
the Matese Regional Park
The Matese Regional Park (33.326,5 ha) was established
in 2002 to protect the Matese mountain range, which marks the border between
Campania and Molise, and whose territory, in the former region, includes parts
of the provinces of Caserta and Benevento. The area hosts very diverse habitats,
including beech forests, mixed woodlands, Mediterranean scrub, rocky areas, high
altitude meadows, cultivated areas, rivers, and lakes. Here we present an annotated
checklist of the park’s avifauna, based on field work conducted over 25 years
(1983 – 2007). We list 191 species, evidencing the area’s ornithological
importance. This importance is further confirmed by the presence of species of
great interest, which confer upon the Matese Regional Park a particularly high
Ornithological Value Index. Riassunto:Il Parco regionale del Matese (33.326,5
ha) è stato istituito nel 2002 e tutela l’omonima catena montuosa che si estende
ai confini tra Campania e Molise, interessando, nel versante campano, i
territori delle province di Caserta e di Benevento. Il territorio si presenta
particolarmente ricco di habitat, ospitando foreste di faggio, miste e
mediterranee, rocce, praterie di altitudine, coltivi, fiumi e laghi. Il lavoro
riporta la check-list commentata dell’avifauna osservata in 25 anni di indagine
(1983 – 2007). Sono elencate 191 specie a dimostrazione dell’importanza
ornitologica dell’area; questa è confermata dalla presenza di specie di notevole
valore naturalistico, che fa assumere al territorio del
Matese un Indice di
Valore Ornitologico particolarmente elevato.
Predazione di
Rondine
Hirundo rustica su
Phaneroptera nana
(Insecta:
Orthoptera)
Leonardo Mostini*
*Via Vittorio Veneto, 8 – 28071 Borgolavezzaro (NO) –
E-mail:mostinileon@interfree.it
KEY WORDS:
Hirundo rustica, predation, Phaneroptera nana
-
Abstract:
Swallow Hirundo rustica preying upon Phaneroptera nana (Insecta: Orthoptera)
In the summer of 2005 a small colony of Swallows roosting in an area in the
plain of Novara (Piedmont, NW Italy), preyed upon a large number of
Orthoptera of the species Phaneroptera nana, feeding their young in
the nest. It is unusual for Swallows to feed on this kind of prey, which was
actually unusually numerous in the study area in the period under consideration.
Uso dell’habitat e svernamento della famiglia
Ardeidae
nella
Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (RNSLR) (Lazio – Italia Centrale):
novembre 2005- febbraio 2006.
Massimo Biondi*
*GAROL, via del Castello 17 – 00119 Roma - e-mail: mb.garol@tiscali.it
KEY WORDS:
Herons, distribution, wintering habitat selection, RNSLR (Central Italy).
Abstract:The
use of wintering habitat by Herons in the Roman Coast Reserve (Central Italy)
Ethological and trophic data about the use of habitats by wintering herons in
the Natural Reserve of the Roman Coast (Central Italy) were collected between
November 2005 and February 2006. Six species (for a total count of 1589
individuals) were recorded, with each one’s preferred habitat (corresponding
percentages in parenthesis):
Botaurus stellaris, canals (55.6%); Bubulcus ibis, wet meadows with
grazing cattle (52.1%), Nycticorax nycticorax, artificial ponds (100%),
Egretta garzetta, canals (26%), Casmerodius alba, uncultivated
areas (69.8%) and Ardea cinerea, uncultivated areas (19.7%).
Riassunto:
Vengono qui riportati i risultati di uno studio sulla presenza invernale di
Ardeidae nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (RNSLR). Sono
state contattate 6 specie (per un totale di 1589 individui). Per ciascuna
specie, gli habitat preferiti sono risultati rispettivamente (fra parentesi le
relative percentuali): Botaurus stellaris: canali di bonifica (55.6%);
Bubulcus ibis: pascoli attivi (52.1%); Nycticorax nycticorax:
invaso artificiale di acqua dolce (100%); Egretta garzetta: canale con
sponde naturali-seminaturali (26%); Casmerodius albus: incolti/stoppie
(69.8%); Ardea cinerea: incolti/stoppie (19.7%). Il territorio della
RNSLR, per le sue marcate caratteristiche di ricchezza e diversità di ambienti,
offre ancora elevate possibilità di svernamento a significative popolazioni di
Ardeidae svernanti in fascia costiera. Per il sostegno delle locali e
residue popolazioni invernali di Ardeidae appare fondamentale la tutela
della rete di canali di bonifica e di fossi (> 50 km), la protezione dei biotopi
umidi temporanei ed il mantenimento delle aree residue a pascolo, come pure la
conservazione delle aree ad incolti e dei coltivi presenti nelle estese
bonifiche di Ostia, Maccarese e Pagliete.
Prima nidificazione
accertata di Cincia dal ciuffo
Parus cristatus
nel Parco Regionale delle Groane
Walter Sassi* & Luigi Varinelli**
*Ricerche ornitoculturali, Via Cavour 32, 20030
Lentate sul Seveso (MI) - E-mail:
ornitocultura@hotmail.com; **Via Garibaldi, 17 - 20020
Ceriano Laghetto (MI)
Key words:
Crested Tit, Parus cristatus, breeding, Groane Regional Park, Lombardy (N.Italy)
Abstract:
First breeding record of Crested Tit Parus cristatus in the Groane
Regional Park
The authors report the first breeding record of Crested Tit in the Groane
Regional Park, located in Lombardy (Northern Italy).
La Cicogna nera
Ciconia nigra in provincia di Mantova
Nunzio Grattini*, Arturo Gargioni*
*G.R.A. Gruppo Ricerche Avifauna, Via Veneto, 30 - 25029 VEROLAVECCHIA (BS);
www.grupporicercheavifauna.org; E-mail: cristatus@virgilio.it;
gargionia@alice.it
KEY WORDS: Ciconia nigra, Status, Mantua Province (N Italy).
Abstract:
Black Stork Ciconia nigra in the Province of Mantua (N Italy)
The authors analyze the status of Black Stork
Ciconia nigra in the
Province of Mantua (N Italy), taking into account the high number of records of
the past decade. Before the 1980’s, only one record was known. At present, 60
records (for a total number of 91 individuals) are known, and 29% of these are
for August. About 45% of all sightings were recorded in Ponti sul Mincio during
fall migration.
Riassunto:
Con il presente lavoro gli Autori intendono analizzare lo status della
Cicogna nera in Provincia di Mantova, alla luce dell’elevato numero di
osservazioni registrato nell’ultimo decennio. Precedentemente gli anni Ottanta
del secolo scorso, era nota una sola segnalazione. Attualmente sono note 60
segnalazioni relative a 91 individui, di cui ben il 42% effettuate nel mese di
agosto. Il 45% circa delle segnalazioni proviene da Ponti sul Mincio durante la
migrazione post-nuziale.
Prima segnalazione
di Occhiocotto del Ménétries
Sylvia mystacea
in Italia (isola di Ponza)
Massimiliano Cardinale*, Antonio Gelati**, Raffaele Gemmato**, Mauro Villani***,
Lino Lipparini**, Rossella Casari**, Carlo Giannella**
*Swedish Board of
Fisheries, PO Box 4,
Lysekil, Sweden;
**S.O.M. (Stazione Ornitologica Modenese “Il Pettazzurro”) c/o Museo di Ecologia
e Storia Naturale, Piazza Matteotti , 28 - 41054
Marano s/P, (Mo), Italia; ***
Provincia di Modena, Corpo di Polizia Provinciale, Via J. Barozzi, 340 - 41100
MODENA (MO)
KEY WORDS: Sylvia mystacea, first record, Italy, Ponza Island,
Central Italy.
Abstract
First record of Ménétrie’s Warbler in Italy
On 27th March 2007, on the island of Ponza (LT, Central Italy),
during the ringing activity within the Small Island Project (PPI), coordinated
and managed by the High Institute for Environmental Protection and Research (ISPRA),
a first year male (age Euring Code 5) of Ménétries’s Warbler
Sylvia mystacea was caught using mist nets in a Mediterranean garrigue. This
is the first record of the species in
Italy and the 4th outside its usual breeding, wintering and migration
areas. The record has been accepted by the Italian Rare Bird Committee (C.O.I.)
on 20th November 2007 (report # 21).
Riassunto:
Il
27 Marzo 2007, sull’Isola di Ponza, durante le attività di inanellamento
scientifico nell’ambito del progetto Piccole Isole (PPI) coordinato
dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, INFS (attualmente Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA), è stato catturato
ed inanellato un maschio del primo anno di Occhiocotto di Ménétries
Sylvia mystacea. Si tratta della prima segnalazione italiana, omologata dalla
Commissione Ornitologica Italiana il 20 novembre 2007 (report 21) e della quarta
fuori dai comuni territori di riproduzione, svernamento e migratori.
Prima nidificazione
accertata di Gabbiano reale
Larus michahellis in Calabria
Francesco Sottile*
*Via
Svizzera, 1 - 87030 Rende (CS).
e-mail: francescosottile@tiscali.it
KEY WORDS: Yellow-legged Gull, Larus michahellis, breeding, Calabria
Region (Southern Italy).
Abstract:
First ascertained breeding of Yellow-legged Gull Larus michahellis in
Calabria (Southern Italy)
The author reports the first breeding of Yellow-legged Gull
Larus michahellis, recorded in the
Calabria Region (Southern Italy). The colonies are situated on the islands of
Dino and Cirella (CS). On the latter island, 205-230 breeding pairs were
estimated. The number of eggs in each nest varies from one to three. Presumably
the eggs were laid between the third decade of March and the first decade of
April, and the first hatching occurred during the third decade of April.
Riassunto:
Nel corso di un’indagine nelle aree SIC della provincia di Cosenza, il 7 giugno
2006 è stata accertata la nidificazione del Gabbiano reale
Larus michahellis
sulle isole di Dino e di Cirella (CS). In questo contributo sono riportati
unicamente i dati relativi all’isola di Cirella. Piccola isola del Comune di
Diamante, Cirella dista 600 m dalla spiaggia e raggiunge un’altezza di circa 46
m s.l.m. Il 29 aprile 2007 sono stati rilevati 175 nidi; 205-230 le coppie
nidificanti stimate. Il numero di uova rilevato va da uno a tre. Le prime
deposizioni si sono verificate probabilmente tra la terza decade di marzo e la
prima di aprile, mentre la schiusa durante la terza decade di aprile.
Studio pluriennale
(1995-2007) sulla densità di Civetta
Athene noctua
(Scopoli, 1769) in un’area planiziale della provincia di Bergamo
Marco Mastrorilli* *via Carducci 7
Boltiere (BG), 24040 - e-mail:
marco.mastrorilli@tin.it
Key words:
Little Owl,
Athene noctua,
census, population, periurban area, Bergamo Province.
Abstract:
Multi-year study on the density of Little Owl in a plain area in the Province of
Bergamo (N Italy)
The population and distribution of Little Owl
Athene noctua in Boltiere (Bergamo
Province, Lombardy. Northern Italy) has been investigated (using the playback
techniques) for 13 years (1995-2007). This is the longest study carried out in
Italy on a species of nocturnal raptors.The trend turned out to be positive, in
spite of the urban sprawl and of the reduction of rural areas. In 1996, 3 pairs
were censused. The number increased (6 pairs in 2000, 2002, 2003, 2004 and
2006); the density was high (1.48 pairs/kmq) with respect to average values
recorded in Europe. The response rate to playback was good: mean value 40.3 %
(48,3% in 2006). The most important areas for the species are the new industrial
districts and the periurban areas separating downtown from the rural sectors of
the protected area “Parco Sovracomunale del basso Brembo”.
Riassunto:
Dal
1995 al 2007, la distribuzione della Civetta
Athene noctua nel comune di Boltiere (provincia di Bergamo, Lombardia, Nord
Italia) è stata investigata con il metodo del playback,
Il
trend della specie risulta favorevole, nonostante l’incremento
dell’antropizzazione e la contrazione degli spazi agresti. Si è passati da 3
coppie durante il primo anno ad un picco di 6 nel 2000, 2002, 2003, 2004 e 2006)
con una densità di cp/kmq. di 1,48 che si può ritenere elevata rispetto alla
media europea. Durante le uscite notturne è stata rilevata una media del 40.3 %
di risposta alle stimolazioni vocali con punte in alcuni anni superiori al 43 %
(2000, 2003 e 2006).Le aree maggiormente colonizzate risultano essere la nuova
aree industriale e la fascia di edifici residenziali che sono perimetrali al
centro e confinanti con le residue aree agricole, inserite nel Parco
Sovracomunale del basso Brembo.
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