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Natura Modenese Vol. 8 (luglio - dicembre 2008)"Natura Modenese", la Rivista del Museo di Ecologia e Storia NaturaleE' il bollettino del Museo di Ecologia e Storia Naturale di Marano s/P. Pubblica annualmente lavori scientifici e divulgativi nei diversi settori delle Scienze Naturali. Ospita monografie sulla paleontologia, sulla geologia, sulla flora e sulla fauna locali e presenta le diverse iniziative promosse dal Museo. English summary
SommarioTitolo, Key Words, Riassunto & Summary degli articoli scientificiIl declino di prati e pascoli in Emilia-Romagna e le specie ornitiche che da essi dipendono ROBERTO TINARELLI* *AsOER (Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna) – Via Massa Rapi 3, 40064 Ozzano dell’Emilia (BO), E-mail: rtinarelli@libero.it KEY WORDS: Meadows, Farmland Birds, Emilia-Romagna Abstract: Meadows and grazing lands have undergone severe decline in Emilia-Romagna over the past 50 years. This trend is mainly due to agricultural intensification being driven by a policy in need of urgent reform. The lack of meadows has fuelled fears for the future survival of at least 76 species of birds, whose biological cycle depends entirely or partially on meadows or pastures. Riassunto: Negli ultimi 50 anni i prati e i pascoli dell’Emilia-Romagna hanno subito una drastica riduzione della loro superficie, a causa dei cambiamenti nelle produzioni agricole e zootecniche. Attualmente le superfici con prati e pascoli in pianura sono quasi inesistenti, sostituite da colture annuali. Questo si riflette in maniera negativa su almeno 76 specie di uccelli, regolarmente presenti in Emilia-Romagna come nidificanti, migratori e/o svernanti, che dipendono per tutto o parte del loro ciclo biologico dalla presenza di prati e pascoli. Influenza della Politica Agricola Comunitaria sulla conservazione di prati e pascoli PATRIZIA ROSSI LIPU – Via Trento 49 – 43100 Parma (PR), E-mail: patrizia.rossi@lipu.it KEY WORDS: Common Agricultural Policy, Farmland Birds, Meadows Abstract: Farmland birds have undergone severe decline across Europe over the past 30 years, particularly in EU countries where the Common Agricultural Policy holds sway. Semi-natural habitats such as meadows, wetlands and woodlands continue to be destroyed or degraded by the intensification of agricultural practices.Other negative trends associated with highly subsidized and intensive agriculture in Europe include accelerated climate change, water shortages, flooding, pollution, soil erosion and salinization of fresh waters. These problems have huge hidden costs, which affect every single European citizen.BirdLife International proposes to reform the EU Common Agricultural Policy in order to satisfy European consumers’ demands for healthy countryside, quality food, environmental protection and an equitable agricultural system. Riassunto: Gli uccelli delle campagne hanno subito un drastico calo in tutta Europa negli ultimi 30 anni, particolarmente nei paesi dell’Unione Europea in cui la Politica Agricola Comune (PAC) è preponderante. L’intensificazione dell’agricoltura intensiva continua a distruggere o degradare ambienti semi-naturali quali i prati, le zone umide e i boschi.Le forti sovvenzioni alle produzioni agricole sono associate con altri effetti negativi, tra cui l’accelerazione dei cambiamenti climatici, la riduzione delle risorse idriche, le alluvioni, l’inquinamento, l’erosione dei suoli e l’aumento della salinità delle acque dolci. Questi problemi comportano enormi costi occulti per ogni cittadino della UE. Birdlife International propone di riformare la PAC, per soddisfare le esigenze di una campagna sana, di cibo di qualità, di protezione ambientale e di un sistema agricolo equo. Misure di conservazione e ripristino di prati e pascoli attuabili dal Piano Regionale di Sviluppo Rurale FRANCO MARCHESI AsOER (Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna) – Via Massa Rapi 3, 40064 Ozzano dell’Emilia (BO) KEY WORDS: Emilia-Romagna, Rural Development Plan, Farmland Birds Abstract: The present paper presents the measures included in the Rural Development Plan of Emilia-Romagna, aimed at stopping the environmental degradation across farmland and inverting the negative trend of common farmland birds. Riassunto: Vengono illustrate le misure previste dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna per arrestare ed invertire la diminuzione e il degrado degli agroecosistemi a prato e pascolo, con l’obiettivo di favorire uno sviluppo sostenibile in termini ambientali, con particolare attenzione alla protezione dell’avifauna delle aree agricole.Trend di popolazioni di specie di aree aperte nell’Appennino romagnolo nell’ultimo decennio PIER PAOLO CECCARELLI* & STEFANO GELLINI Museo Ornitologico F. Foschi e ST.E.R.N.A – Via Pedriali 12 – 47100 Forlì, E-mail: sterna@tin.it Key Words: population trends, open country birds, Northern Appennine, Italy. Abstract: This paper analyses the population trends of 10 open country bird species over the last ten years in an area of the northern Apennines (Forlì-Cesena Province, 2379 Km2). Two hundred and twenty-eight line transects (for a total of 253.7 km evenly distributed in the study area) carried out in 1995-97 have been replicated in 2004-2006. The two sets of data were compared by means of the Paired samples T-Test for every bird species. Seven out of ten species show a significant abundance decrease, with an average reduction of about 50%. The decrease in the open land surface which has occurred in the Forlì-Cesena Province in the last ten years (about 18%) does not seem to fully explain this trend. Studio sull’ecologia dell’ornitofauna nell’Appennino umbro-marchigiano Paolo Perna* & Giorgia Gaibani** * Studio Helix Associati, Abbadia di Fiastra 2 - 62010 Urbisaglia (MC), E-mail: p.perna@studiohelix.191.it; ** Museo di Storia Naturale, Università di Parma, via Farini 90 – 43100 Parma, E-mail: giorgia.gaibani@unipr.it Key Words: grassland, passerines, bird monitoring. Abstract: The disappearance of traditional farming practices in the Apennines caused the decline of secondary grasslands conservation status. The bird census is included in a wider research whose aim is to investigate this decline. The study area (about 200,000 ha, 37,000 of which are grasslands) includes the dorsal trait between the Esino river and the Sibillini massif. The census was carried out in 2003 and 2004 in 291 point counts. As a whole, we recorded 28 species, with an average of 4.1±1.8 species (3.0 ± 1.5 in 100 m) per point. Of these species, 5 are of community interest and 15 are classified as SPEC 2 or SPEC 3. Moreover, among the species recorded more frequently, 8 are of conservationist interest. This study confirms the local and national importance of secondary grasslands in the Central Apennines, and stresses the necessity to undertake urgent conservation actions for this habitat. Riassunto: Questo studio ornitologico s’inserisce in una più ampia ricerca il cui scopo è di dare una risposta al declino dello stato di conservazione delle praterie secondarie appenniniche dovuto alla scomparsa delle attività agricole tradizionali. L’area di studio (circa 200000 ha, di cui 37000 di praterie) comprende il tratto di dorsale tra il fiume Esino e il massiccio dei Sibillini. Il campionamento della comunità ornitica è stato condotto nel 2003 e nel 2004, in 291 stazioni di ascolto. Complessivamente sono state contattate 28 specie, con una media per punto di 4,1 ± 1,8 specie (3,0 ± 1,5 entro i 100 m). Delle specie rilevate, 5 sono specie d’interesse comunitario e 15 sono classificate SPEC 2 o SPEC 3. Inoltre, tra le 10 specie rilevate più frequentemente, ben 8 sono di interesse conservazionistico. Questo studio conferma quindi l’importanza delle praterie secondarie dell’Appennino umbro-marchigiano per la conservazione della biodiversità, sia su scala locale, sia nazionale, ed evidenzia ancora una volta la necessità di intraprendere azioni urgenti di tutela di questi ambienti. Contributi alla conoscenza della teriofauna dell’Appennino Pistoiese (Toscana) GIANNA DONDINI (*) , SIMONE VERGARI Centro Naturalistico e Archeologico dell’Appennino Pistoiese - Ecomuseo Montagna Pistoiese. Via L. Orlando 100 - 51028 CAMPO TIZZORO (PT) E-mail: gianna.dondini@tin.it; svergar@tin.it Key words: Mammals, Apennine, Pistoia Province (Northern Tuscany). Abstract: Contributions to the knowledge of Pistoia Apennine’s Mammals.Knowledge about Pistoia Apennine’s mammals is limited. The list of species presented here comes from direct observations by the authors, together with a revision of the main museological materials and bibliographic references. Forty-eight mammal species are reported. Riassunto: Le conoscenze sui Mammiferi dell’Appennino Pistoiese presentano ampie lacune. La lista qui presentata è il risultato di osservazioni e raccolte effettuate dagli autori, integrate con una revisione dei principali materiali museali e bibliografici. Quarantotto specie sono state documentate. Lo schedario di Carlo Moscardini sui Lepidotteri del Modenese Carlo Moscardini (1908-1984), Renata Zunarelli, Anna M. Pagliai, Angelo Poletti* & Nicola Sitta* * Museo Civico di Ecologia e Storia Naturale - Piazza Matteotti, 28 - 41054 Marano sul Panaro (MO) E-mail: museo.sc.nat@libero.it Abstract: Here we present the comprehensive list of the butterflies of the Province of Modena, by the late Carlo Moscardini (1908-1984). This is the first check-list of diurnal butterflies for Modena, derived from the unfinished revision of the several field studies performed by Moscardini, integrated with information obtained from local entomological collections. The present work will undoubtedly be the reference for further updates and new studies on this issue. Riassunto: Viene presentato lo Schedario dei Lepidotteri del Modenese, opera postuma di Carlo Moscardini (1908-1984). Si tratta sostanzialmente della prima check-list dei Lepidotteri Ropaloceri modenesi, desunta dalla revisione, mai terminata, delle numerose indagini sul campo eseguite dall’entomologo modenese, integrate con notizie ricavate dalle collezioni entomologiche locali. Questo lavoro fungerà indubbiamente da punto di riferimento per ulteriori aggiornamenti e nuove ricerche sull’argomento. Le collezioni del Museo Civico di Ecologia e Storia Naturale di
Marano sul Panaro: Adriano Cazzuoli via Imperiale, 622 - 41038 SAN FELICE SUL PANARO (MO) KEY WORDS: Saturniidae, collection, Musem of Ecology and Natural History of Marano sul Panaro. Abstract: The collections of the Museum of Ecology and Natural History, Marano sul Panaro: II – Butterflies, Saturniidae A description of about 400 specimens belonging to more than 200 species of butterflies Saturniidae (or Attacidae) in the collection of the Museum of Ecology and Natural History of Marano sul Panaro. This is one of the most important collections of such butterflies in Italy. Riassunto:Viene descritta la collezione di Lepidotteri Saturniidae (o Attacidae) conservata nel Museo Civico di Ecologia e Storia Naturale di Marano sul Panaro. Con i suoi circa 400 esemplari, appartenenti ad oltre 200 specie, questa è una delle più ricche e importanti raccolte italiane di questi Lepidotteri. Arretrati (clicca su "arretrati" per accedere al servizio) |
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